Arezzo, positivi i dati sull’inserimento al lavoro dei disabili

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Sono “lavori in corso” quelli relativi al collocamento al lavoro dei soggetti con disabilità e la Provincia, in un convegno che aveva proprio questo titolo e che si è svolto questa mattina in Sala dei Grandi, ha voluto fare il punto partendo dall’analisi dei dati relativi agli ultimi anni, dal 2008 al 30 settembre 2010.

“Abbiamo voluto capire a che punto siamo dopo l’entrata in vigore della legge nazionale 68/99 nell’impegno a favore dell’inserimento lavorativo dei soggetti con svantaggio – spiega il Vicepresidente della Provincia Mirella Ricci -, per analizzare quali sono i punti di forza della nostra azione e gli elementi di
debolezza. Parliamo di persone che hanno meno possibilità, ma non meno talenti e che possono essere inserite nel mondo del lavoro anche con formule innovative sulle quali la legge dovrebbe essere più flessibile”.

I dati illustrati durante il convegno ci dicono che gli iscritti alle liste di collocamento mirato in provincia di Arezzo sono circa 3.000, un dato in costante crescita negli anni, mentre il numero degli inserimenti annui è, in media, di circa 300, il 12% dei quali sono disabili psichici. L’età delle persone iscritte al collocamento mirato è, per il 90%, superiore ai 29 anni, il che ovviamente crea maggiori difficoltà per
l’inserimento lavorativo, ed il grado di scolarizzazione è abbastanza basso, visto che il 70% ha il titolo di scuola dell’obbligo. Per ovviare a questa carenza formativa, vengono organizzati tirocini all’interno delle aziende che stanno dando risultati positivi. “Le aziende del territorio provinciale hanno mostrato grande
sensibilità consentendoci di favorire le politiche di integrazione lavorativa – afferma l’Assessore al lavoro Carla Borghesi. Di certo questo momento di crisi economica non aiuta, perché le categorie più deboli sono spesso le prime a pagarne il prezzo”.