Asl 6, vertici in fuga; Taradash e Mugnai (Pdl) «Livorno emblema di una sanità asservita alla politica e al Pd»

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Firenze – Riceviamo e pubblichiamo dichiarazione dei Consiglieri regionali del Pdl Marco Taradash e Stefano Mugnai (Vicepresidente Commissione Sanità)

«Vengono finalmente alla luce, anche a Livorno, le vergogne sanitarie del Pd. C’è voluto lo scontro fra il direttore generale dell’Asl 6 Monica Calamai e il numero uno della sanità livornese del Pd, il professor Maurizio Viti accantonato dalla Calamai per divergenze imprecisate, per far contestare implicitamente al Partito Democratico il legame strettissimo che collega il governatore toscano Enrico Rossi, la direttrice generale della Asl 6 e lo stesso Pd nella gestione partitocratica della sanità toscana».

«Dopo che per anni, ormai, il Pdl e altre opposizioni avevano denunciato i disservizi, il malfunzionamento, la cattiva gestione della Asl 6 scontrandosi con la barriera protettiva di tutto l’apparato del Pd, oggi improvvisamente è esploso il contrasto tra Viti e Calamai ed ecco che il Pd richiede l’estromissione o il richiamo all’ordine, per ragioni esclusivamente politiche, della dottoressa Calamai; il tutto incurante del buono o cattivo servizio reso ai cittadini, ma preoccupato soltanto del buono o cattivo servizio reso dalla Calamai al partito di governo».

«Dopo i casi Massa e Siena (ricordate la denuncia dell’ormai ex sindaco Franco Ceccuzzi sulla gestione politica della sanità senese?), è l’ennesimo affiorare dell’insostenibilità di un modello di gestione basato innanzitutto sulla fedeltà al partito e soltanto in subordine su efficienza e qualità».