Atleti costretti a gareggiare con terribili condizioni meteo. Ed il Coni? Tace!

Non viene riconosciuto l'allerta meteo come evento straordinario per cancellare i match

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Londra – Nei giorni scorsi ci hanno contattato alcuni nostri lettori dell’Isola d’Elba segnalandoci un problema, che si manifesta da molti anni e che mai si e’ provato a risolvere.
E questo problema si e’ manifestato nuovamente domenica scorsa.
Sabato 9 dicembre la Regione Toscana emetteva un comunicato: “Allerta arancione su nord-ovest e Appennino, fino alla mezzanotte di domenica” in cui tra l’atro scriveva.. “Nella mattinata di domenica i venti da sud, sud-ovest a partire dalle aree costiere e sui rilievi appenninici si intensificheranno gradualmente e nel pomeriggio si gonfieranno anche in pianura. Sono attese raffiche molto forti sui crinali appenninici e nelle aree a questi sottovento, forti sul resto della regione. Il mare sarà da molto mosso ad agitato nel pomeriggio.

Condizioni meteo che poi nel pomeriggio sono peggiorate diventando allerta rosso.

Atleti dentro la stazione portuale di Piombino

Ebbene in queste condizioni meteo centinaia di atleti di societa’ elbane e non, sono stati costretti a bivaccare la notte della domenica nei porti di Piombino e Portoferraio.

 

 

 

 

 

Guardate il video sottostante…nella parte iniziale e vi rendete conto di come sono giunti all’Elba gli atleti che dovevano gareggiare con le squadre locali.

Ma sopratutto a giocare con un fisico provato dalla difficile traversata marina. E’ regolare tutto cio’?

Alcuni atleti rimasti sul porto di Piombino erano addirittura giovanissimi (anno 2006) accompagnati da alcuni genitori (non tutti i genitori hanno seguito i loro figli nella trasferta) sono stati costretti ha dormire “fuori casa”.
Perche? Semplicemente perche’ le varie federazioni, in primis la FIGC, obbligano a giocare pena la sconfitta a tavolino per il mancato arrivo. Inoltre regolamenti che non permettono di anticipare i match, insomma tolleranza zero verso gli atleti ed i dirigenti.
Ricordiamo che i dirignti, in caso di minorenni, hanno ndi loro confronti una responsabilita’ anche penale in caso di incidenti o malori, in questo caso dovuto alla traversata.

Per quei giovani atleti il giorno successivo, lunedi’, hanno saltato la scuola e per gli atleti e dirigenti bloccati sui porti di Piombino e Portoferraio molti di loro hanno perso anche un giorno di lavoro.

Regola a parer nostro sbagliata, quando con codice giallo e rosso sono chiuse le scuole, perche’ si deve giocare?

Perche’ si debbono far correre dei rischi e delle fatiche inutili?
Questo vale sia per gli atleti dell’Isola d’Elba che vanno a giocare fuori isola, sia per quelli che da fuori isola sono costretti ad arrivare all’Elba anche con condizioni marine veramente difficili.

Il silenzio dei vari assessori allo sport ha dell’incredibile.
Quindi ci siamo rivolti al Coni.

Abbiamo chiesto al Coni provinciale di avere un appuntamento telefonico con il delegato provinciale, sig. Giovanni Giannone, ma sino a questo momento non si e’ degnato di una chiamata.

Come non si e’ degnato di contattarci neppure il presidente del Coni Regione Toscana, il pluricampione olimpico Salvatore Sanzo, e dopo una lunga serie di telefonate alla sede di Firenze, molte email anche presso la sede nazionale della federcanoa, dove svolge l’attivita’ di segretario generale.

Dal Coni aspettavamo un chiarimento, una risposta.
Ma hanno preferito il silenzio nascondendosi la faccia con una maschera.

Ed allora a questi due dirigenti diciamo: giu’ la maschera!

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