Le navi romane in museo a giugno

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pisa1Pisa – Promesse concrete per il 2009 da fare ai cittadini pisani. Le abbiamo chieste al sindaco, durante una chiacchierata di fine anno a palazzo Gambacorti. Ecco cosa Marco Filippeschi (nella foto) si è impegnato a fare per l’anno che si apre domani.
Sindaco, cosa farà nel 2009?
«Ci sono delle urgenze».
Ecco, concentriamoci solo sulle promesse che cercherà assolutamente di mantenere.
«Intanto è un anno speciale per Pisa dal punto di vista culturale».
Ci sono tante ricorrenze: è l’anno galileiano, sono 170 anni dalla riunione degli scienziati italiani a Pisa, è il 120º anniversario della Saint Gobain…
«Poi è il centenario del conferimento del Nobel a Marconi».
Come intendete ricordarle?
«Per l’anno di Galileo ci saranno tante iniziative che andranno a saldarsi con un grande Giugno Pisano. Ci sarà anche una importante mostra su Galileo nel palazzo-museo blu, sui lungarni».
Ma è un grande Giugno Pisano perché ci sarà qualcosa di speciale?
«Sì, due eventi importanti per la città che oggi posso ufficialmente annunciare. Inaugureremo a giugno il primo modulo del museo delle navi romane agli Arsenali Medicei e sarà tagliato anche il nastro del nuovo centro d’arte contemporanea in San Michele degli Scalzi».
Ricorderete il secolo della Saint Gobain a Pisa che tra l’altro ha investito per 100 milioni di euro e ciò garantirà il posto a 500 dipendenti per almeno altri 25 anni. E per l’anno di Marconi cosa farete?
«Vanno trovati i fondi per il recupero della villa nell’ambito del progetto Galileo».
Ma non è che c’è troppa carne al fuoco di mostre, convegni e inaugurazioni: non si rischia un po’ interventi alla rinfusa?
«No, perché creeremo un tavolo unico dei servizi in cui mettere insieme tutti gli interventi».
E per la villa Medicea a Coltano che tipo di fruizione prevede?
«Occorre aprire ad attività culturali legate a un nuovo modello di sviluppo».
Ci faccia un esempio.
«Tra le altre cose stiamo pensando di portarvi l’“Università del gusto” di Carlo Petrini».
So che a lei sta a cuore il recupero degli ultimi ruderi presenti in città.
«Nel 2009 ci sarà la revisione di piano regolatore e in questo contesto mi piacerebbe poter dire che la guerra è finita davvero e quindi recuperare l’ultimo rudere sul lungarno Galilei, a ridosso del giardino Scotto che come noto nel 2009 sarà completamente restaurato».
Ma il proprietario sembra irremovibile nel non farci niente.
«Sono meno pessimista e dico che si potrebbero superare le difficoltà del passato».
A proposito di recuperi, è vero che volete ampliare l’ex stazione Leopolda a Porta Fiorentina?
«Sì. Mi riferisco all’ex capannone della Piaggio in via Marco Polo. Non solo: nel 2009 dovremo partire anche col progetto per la costruzione dell’edificio per studenti, tra la via da Buti e la via Vespucci».
Sindaco, si spera che sia anche l’anno dell’apertura del parcheggio sotterraneo in piazza Vittorio Emanuele.
«Spero che in questo senso possano venire buone notizie sull’avanzamento die lavori e sulla realizzazione della piazza. Dobbiamo farcela assolutamente entro il 2009, per dare poi il via ai lavori di lastricatura di Corso Italia per il rilancio dell’asse pedonale stazione-piazza dei Cavalieri. Intanto abbiamo chiuso Borgo Largo, come avevamo promesso».
Il nodo spinoso di Pisa resta la pulizia. Sindaco, è una città sporca: è inutile negarlo. Qui ci vuole qualcosa di grosso.
«Intanto va riorganizzato il servizio. E cercherò di promuovere una campagna di forte sensibilizzazione su questo problema. Intanto nei prossimi giorni firmerò l’ordinanza che appesantisce le sanzioni per chi sporca, per chi scrive sui muri e per chi danneggia i monumenti e il verde».
Ci dica qualcosa di concreto su come si muoverà questa campagna.
«Partiremo dalle scuole, perché negli incontri che ha avuto negli ultimi mesi con gli alunni ho trovato grande sensibilità su questo tema: dai ragazzi, ai genitori, agli insegnanti. Abbiamo allo studio una serie di iniziative ad hoc».
Ci dica i progetti che sicuramente farete nel 2009 per mettere più in sicurezza zone degradate nel centro.
«Interverremo su piazza dei Miracoli, piazza Manin, largo Cocco Griffi, ma anche su piazza delle Vettovaglie, la Berlina. Abbiamo nuovi progetti per i lungarni di notte».
A proposito di sicurezza, l’ordinanza di chiusura dei campi rom abusivi qualcuno l’ha aspramente criticata.
«Mi ha sorpreso, perché si tratta di una richiesta fatta a gran voce dai cittadini dei quartieri interessanti e perché ci era stato chiesto dalla Asl e dalla società della salute. Lo spirito era quello della prevenzione e del contenimento del fenomeno che qui a Pisa è molto forte, rispetto alle città vicine. Nessuno vuole mandarli via, ma la loro presenza deve essere commisurata alle possibilità reali».
Sul fronte rom, resta la situazione di Coltano.
«Vogliamo vincere questa sfida. Va chiuso l’insediamento abusivo che è una vergogna per la città e per chi vive lì e aprire le casette finanziate con i fondi europeo nel progetto “Città sottili”. Questo lo faremo sicuramente nel 2009».
Poi c’è la questione vivibilità del quartiere intorno all’aeroporto.
«Intanto siamo orgogliosi della crescita del Galilei, in controtendenza rispetto agli altri scali italiani. Però puntiamo ad una armonizzazione migliore dell’aeroporto con il quartiere e la città. Qui servono risorse economiche nazionale e regionali che ci permettano un miglioramento delle condizioni di vita».
I programmi immediati di sviluppo quali sono?
«Cantieristica sul Navicelli, terminal turistico sull’Aurelia nell’area della ex Bechi Luserna e poi la realizzazione di tante opere già iniziate, come l’albergo sull’Aurelia, il recupero dell’ex Vitarelli e dell’ex Galazzo, tanti per fare alcuni esempi».
Riusciremo a fare tutto quello che ci ha detto entro il 2009?
«Spero di sì, almeno in larghissima parte».

Marco Barabotti, da “Il Tirreno”, 31 dicembre 2008