Mozione di sfiducia, Idv chiama, Udc e Pd non ci stanno

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L’IdV risponde positivamente “all’indicazione preziosa” del Pd di “avviare un più stretto coordinamento delle opposizioni” e invita i democratici e l’Udc a “tradurre” questo coordinamento in un “sostegno congiunto di tutte le opposizioni alla mozione di sfiducia al governo” presentata dall’IdV.
Risponde subito Casini, leader dell’Udc, alla proposta lanciata da Di Pietro su un coordinamento delle opposizioni purché aderiscano alla mozione di sfiducia al governo che l’IdV intende presentare in Parlamento
“Di Pietro – ha detto Casini – è un Fregoli della politica e con lui non siamo disposti a sottoscrivere nulla”.
“Nessun patto – spiega Casini – perché con lui un’alternativa seria non ci sarà mai e poi Di Pietro è l’avversario comodo di Berlusconi”.
Anche la risposta di Franceschini non si è fatta aspettare: “La mozione di sfiducia nei confronti di Berlusconi proposta da Di Pietro ai partiti dell’opposizione, Pd e Udc, potrebbe rivelarsi un boomerang e rischia di essere un regalo a Berlusconi per trasformare il Parlamento in un palcoscenico”.