Politica S.p.A.

0
333

Lo ZOOM di Tommaso Soldi

Reduci da una settimana calda, politicamente, ci affacciamo, adesso, a dei giorni bollenti. Mercoledì 6 Aprile arriverà il giorno tanto atteso da molti Italiani, l’inizio del processo a Berlusconi sulla vicenda Ruby. Questo evento porterà, inevitabilmente, a due possibili strade: il Governo Berlusconi potrebbe cadere oppure rafforzarsi più che mai. Ciò che a fine Gennaio sembrava scongiurato, in questi ultimi giorni, è tornato come speranza o timore: le elezioni anticipate.

Il Partito Democratico è già pronto per votare a Giugno, in poco tempo saranno in grado di allestire l’intera campagna elettorale. Il Nuovo Polo per l’Italia, che vede tra i suoi principali componenti Futuro e Libertà, l’Udc e l’Api di Rutelli, concorde con il Pd, chiede elezioni anticipate negli interessi del Paese.

Dal canto suo il Presidente della Repubblica ha invitato tutto il mondo politico ad abbassare i toni troppo accessi, data l’ormai situazione insostenibile. Se la tensione rimarrà alta e il Governo dovesse vacillare, probabilmente, Napolitano manderebbe tutti gli Italiani a votare sciogliendo le Camere. In effetti non era mai accaduto che un Ministro della Repubblica mandasse a quel paese il Presidente della Camera dei Deputati durante una seduta.

Lo scorso Gennaio Berlusconi salvò il suo Governo allargando la maggioranza, ma da allora la situazione in Italia non è migliorata. Vuoi la crisi della Libia e l’emergenza immigrati, vuoi il terremoto del Giappone che ha dato un bel colpo anche alle borse Europee, in Italia, però, la situazione sta precipitando.

Le banche continuano a non sostenere le imprese e queste ogni giorno di più chiudono, aumentando il problema della disoccupazione. Le famiglie Italiane, che prima magari potevano rinunciare alle vacanze estive, al cinema o al ristorante, adesso si trovano a non saper come fare a pagare le bollette e ad arrivare, veramente, alla fine del mese. In questo quadro l’Italia ha gestito male pure l’emergenza immigrazione, che ci costa fior di milioni di euro al giorno.

Certo, davanti a vite umane abbiamo il dovere di attivarci con uno spirito di solidarietà e accoglienza, il problema è che noi non possiamo permetterci di spendere decine e decine di milioni al giorno per un’emergenza immigrati quando in Italia abbiamo famiglie che non sanno come fare.

Berlusconi e i suoi Ministri vantano spesso la prestigiosa posizione Italiana nell’Unione Europea, ma se tanto importante è la nostra voce viene automatico domandarsi il perché tutti gli altri Stati ci abbiano chiuso le porte.
Forse avremmo dovuto alzare un po’ i toni chiedendo uno sforzo comune.

Il Presidente del Consiglio comunque ha promesso di liberare Lampedusa in pochissimo tempo e per far cosa gradita ai suoi abitanti ci ha comprato casa, uno sfizio insomma che suona come ulteriore schiaffo nei confronti dei troppi Italiani che non riescono nemmeno a pagare l’affitto o il mutuo.

Da mesi il Parlamento Italiano è bloccato ma alla maggioranza preme solo arrivare a fine legislatura. Invece di assistere ad un’azione politica a favore e sostegno degli Italiani, qui vediamo solo accentuare i toni a difesa o in attacco di Berlusconi.

Il Consiglio dei Ministri sembra aver accantonato la crisi economica del Paese e si concentra su tre questioni: quella giudiziaria con la prescrizione breve, la missione in Libia e la conseguente situazione a Lampedusa.

Ma i Ministri non possono nemmeno svolgere bene il loro lavoro perché spesso devono accorrere alla Camera dei deputati per votare insieme ai parlamentari fedeli a questo Governo, altrimenti la maggioranza va sotto.
Alcune volte riescono, altre,invece, arrivano in ritardo e se la rifanno con Fini perché, legittimamente, chiude le votazioni. E solo perché il Presidente della Camera non chiude un occhio a favore della maggioranza viene accusato di non essere super partes  e lo invitano a dimettersi.

Il Presidente del Consiglio è accusato di reati gravi ma per presa di posizione lo invitano a resistere e scaricano tutta la colpa alla sinistra e a Fini stesso. Insomma più la situazione del Paese peggiora, più questo Governo rimane inerte, quasi sembrasse che per il bene del Paese, data la gravità del momento, è un male andare a votare.
E intanto cercano di allungare i tempi, come una macchina che, quasi a secco di benzina, ingrana la quinta marcia e vede dove può arrivare.

Il nostro Paese è alle strette ma la politica Italiana continua imperterrita la sua partita di scacchi, tanto, mal che vada, qualcuno perderà solo il suo seggio in parlamento, altri invece si aggiudicheranno un Ministero.

 

Tommaso Soldi