Libia, Berlusconi al Quirinale: “Avanti con l’intervento”. Bossi: “Può capitare di tutto”

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Roma – Ieri pomeriggio il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è salito al Quirinale per un colloquio con il capo dello Stato sull’intervento italiano in Libia. Accompagnato come sempre dal sottosegretario Gianni Letta, Berlusconi ha comunicato che l’Italia, in ottemperanza alla risoluzione Onu e al voto già espresso in Parlamento, non cambierà la linea adottata. Il presidente Napolitano ne ha preso atto anche alla luce del suo intervento del 26 aprile, in cui definiva uno “sviluppo naturale” la partecipazione italiana alla missione in Libia.

Sempre ieri, in serata, il leader leghista Umberto Bossi era tornato ad esprimere il suo dissenso sull’intervento italiano in Libia: “è meglio stare fuori dai pasticci” aveva detto il Senatur durante un comizio a Domodossola. Ma, al di là dei distinguo sulla missione militare, il ministro del Carroccio aveva scongiurato una crisi di governo.

Questa mattina, invece, Bossi è tornato a far paventare a Berlusconi scenari più incerti. “Se Silvio non cambia posizione sulla Libia – ha detto Bossi – allora può capitare di tutto”. E anche il primo cittadino di Verona Flavio Tosi non fa sconti al premier, che definisce “debole e inerte” sulla questione. “A Berlusconi spetta decidere come rimediare al mancato coinvolgimento della Lega nella decisione sulla Libia. Tocca a lui spiegare il voltafaccia”, ha detto il sindaco leghista.