Rifiuti, Berlusconi invia l’esercito a Napoli: “Colpa delle amministrazioni locali”

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Roma – In vista delle elezioni amministrative, il presidente del Consiglio si affretta a cercare un’altra soluzione temporanea e d’emergenza per il problema rifiuti nel capoluogo campano. “Dato che a Napoli si sono riformati i mucchi di immondizia per le strade – ha detto il premier – abbiamo chiesto ancora una volta l’intervento dei militari. Da lunedì i nostri uomini saranno in campo con 73 mezzi e con 170 uomini per far ritornare Napoli ad essere una città civile”.

Così il governo che aveva vinto le elezioni anche grazie alla promessa di ripulire definitivamente la città dalla spazzatura, è costretto ad un nuovo intervento d’emergenza.

Secondo Berlusconi, però, non c’è stata “alcuna distrazione” da parte governo. Se la città è nuovamente sommersa dai rifiuti, sostiene il premier, è perché “non è stato fatto quanto abbiamo chiesto”. Il presidente del Consiglio imputa la responsabilità del disastro alle amministrazioni locali, che non hanno “fatto quanto indicato dall’esecutivo”.

Ma l’opposizione non fa sconti al governo. “Per Berlusconi la colpa è sempre degli altri, è una costante di sempre”, ha commentato il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini, che accusa il premier di essere il solito “venditore di fumo e il fumo non è la risoluzione dei problemi”. Anche Gianfranco Paglia del Fli è critico sulla decisione del governo. “Non è accettabile – ha detto Paglia – che si riducano di numero i nostri contingenti all’estero, impegnati nelle missioni di pace e nello stesso tempo si utilizzino le Forze Armate nel capoluogo campano per svolgere funzioni di nettezza urbana”.

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