Napolitano: “Rispetto reciproco tra le forze politiche. Riqualificare il ruolo del Parlamento”

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Roma – Negli ultimi giorni di campagna elettorale per le elezioni amministrative, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano interviene nel dibattito politico per richiamare tutti a toni più pacati. Dopo lo show a Crotone di Berlusconi, che aveva attaccato i pm, la sinistra e lo stesso capo dello Stato, e dopo le accuse infamanti che la Moratti ha rivolto al rivale candidato sindaco di Milano Giuliano Pisapia, le parole del presidente Napolitano suonano come un fermo monito a non oltrepassare i limiti del normale confronto elettorale. “La lotta politica – ha detto ieri il capo dello Stato nel corso della cerimonia ‘La scuola per i 150 anni dell’Unità d’Italia’ tenutasi al Quirinale – non sia una guerra continua, ci sia rispetto reciproco anche tra le parti che fanno politica e che competono per conquistare la maggioranza alle elezioni”.

Questa mattina invece il presidente Napolitano si è recato a Firenze per un incontro con gli studenti toscani. Nel salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio il capo dello Stato è stato accolto da un lungo applauso che gli ha suscitato parole di soddisfazione. “Sento la fiducia di tutti gli italiani”, ha commentato Napolitano.

Rispondendo alle domande degli studenti, il presidente è intervenuto sul ruolo e suo doveri del Parlamento. “In Italia – ha spiegato ai ragazzi – il Parlamento non è condannato né destinato a sparire né a un esercizio povero e meschino delle sue facoltà”. C’è bisogno però che i parlamentari sappiano interpretare il compito affidatogli con spirito di responsabilità e senso etico. Per questo il presidente ha citato lo scandalo che “qualche tempo fa ha fatto molto clamore in Gran Bretagna, mentre da noi quel clamore sembrò eccessivo, perché abbiamo una scala di giudizio un po’ diversa”. I parlamentari inglesi, ha spiegato Napolitano per rimarcare la differenza con i costumi italiani, “avevano abusato dei loro privilegi e quando furono scoperti seguirono le dimissioni di alcuni di loro e dello speaker del parlamento”.

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