A Napoli e Milano sale la tensione nelle ultime ore di campagna elettorale

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Roma – Cresce la tensione nelle ultime ore della campagna elettorale per il secondo turno a Milano e Napoli. Nel capoluogo campano questa notte è stato dato alle fiamme il seminterrato del comitato elettorale del candidato del Pdl Gianni Lettieri. L’incendio è stato spento dai vigili del fuoco ma parte del materiale che doveva servire per il comizio elettorale di chiusura è andato distrutto. Lettieri, pur non accusando direttamente l’avversario, lo carica di una responsabilità morale. “De Magistris ha intorno a sé estremisti di sinistra violenti e non prende le distanze da loro”, ha detto Lettieri.

Ma il candidato del centrosinistra non accetta questo tipo di accuse e fa sapere che presenterà “un esposto alla procura di Napoli su segnalazioni di voto di scambio al primo turno e sulla strategia della tensione che stanno portando avanti ambienti che ruotano attorno alla figura del candidato Gianni Lettieri”.

A Milano, sempre questa notte, è scoppiata una rissa tra due sostenitori di Letizia Moratti e tre elettori di Giuliano Pisapia. Dopo un alterco molto animato, il gruppo è passato alle vie di fatto. In via Ripamonti, luogo dello scontro, sono intervenuti i Carabinieri che hanno denunciato i cinque per rissa. Si tratta di tre giovani intorno ai 25 anni, sostenitori del candidato del centrosinistra, e due uomini tra i 60 e i 70 anni, elettori del sindaco uscente. Nella rissa due di loro, un elettore di Pisapia e uno della Moratti, hanno riportato alcune contusioni e sono finiti in ospedale.

Ieri sera in piazza del Duomo si è tenuto un concerto a sostegno di Letizia Moratti. Inizialmente era stata annunciata la partecipazione di Gigi D’Alessio, ma la Lega ha fatto capire che la sua presenza non era gradita. Il cantante napoletano ha dovuto rinunciare suo malgrado. “Sono stato invitato da Berlusconi – ha spiegato D’Alessio in un comunicato – a festeggiare questa giornata ed ho aderito con piacere. Ma il clima di estrema tensione che si è venuto a creare, sia con i giudizi di chi ha un pensiero politico diverso, che i commenti ricevuti da parte di alcuni esponenti della Lega, in quanto napoletano, mi hanno indotto a recedere dall’invito e lasciare Milano”. Questa mattina il quotidiano La Padania è intervenuto sulla vicenda con un articolo intitolato “Gigi batte il record del ridicolo”.

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