Berlusconi: “Sì a primarie nel Pdl, inutile referendum sul nucleare”

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Roma – Intervistato da Maurizio Belpietro durante La telefonata su Canale 5, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha detto di non essere contrario all’uso delle primarie per eleggere gli organi dirigenti del Pdl. “Purché – ha specificato il premier – si arrivi a essere certi che i votanti siano sostenitori del partito e non infiltrati della sinistra”.

Il capo del Pdl apre alle primarie due giorni dopo la nomina dall’alto di Angelino Alfano a segretario politico del partito. Alfano, ha spiegato Berlusconi, “avrà tutti i poteri” che secondo Statuto “gli verranno delegati dal presidente”, ovvero da Berlusconi stesso.

Il premier è intervenuto anche sui referendum, il cui esito, afferma, “non ha nulla a che vedere con il governo”. Secondo il presidente del Consiglio quello sul nucleare è un voto “inutile” perché “le norme sulla localizzazione delle centrali sono state già abrogate e quindi si chiede ai cittadini di votare sul nulla”. La linea del Pdl, comunque, è quella di lasciare “libertà di scelta” ai propri elettori. “Se i cittadini non vorranno il nucleare – ha spiegato il capo del governo – noi ne prenderemo atto”.

Durante la telefonata a Canale 5, Berlusconi ha parlato anche delle riforme promesse da anni, a partire da quella del fisco, “che gli italiani attendono con maggiore impazienza”, e quella della giustizia, che evidentemente interessa più il premier.

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