Vertice Pdl-Lega ad Arcore, Alfano: “Arriveremo a fine legislatura”. Trasferimento di uffici ministeriali al nord, nulla di fatto sulla riduzione delle tasse

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Roma – “Il vertice è andato bene, bene. Ha già detto tutto Alfano”, si è limitato a dire il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, rientrato a Roma dopo il vertice con la Lega ad Arcore. E a chi gli ha chiesto se si fosse presa una decisione sul taglio delle imposte, il premier ha risposto: “È programmata la riforma fiscale. Poi vedremo cosa si potrà fare”.

Secondo alcune indiscrezioni riportate da Repubblica, il ministro dell’Economia Giulio Tremonti avrebbe detto che al momento non è possibile prevedere una riduzione delle tasse perché “non ci sono margini”. Forse se ne tornerà a parlare dopo l’estate.

Durante il vertice, invece, si sarebbe deciso di spostare alcuni uffici ministeriali al nord. La Lega avrebbe ottenuto il trasferimento di alcuni dipartimenti “altamente operativi”, in particolare quelli dei ministeri delle Riforme e della Semplificazione, guidati da Bossi e da Calderoli.

All’uscita dalla residenza di Berlusconi il neo segretario del Pdl Angelino Alfano ha dichiarato che “il governo intende completare la legislatura” perché “la maggioranza è solida, il rapporto tra Bossi e Berlusconi, e quindi tra Lega e Pdl, è ulteriormente rafforzato”.

Bossi e Berlusconi si sono incontrati per valutare la futura azione di governo dopo i risultati delle elezioni amministrative. I due leader avrebbero discusso anche della verifica parlamentare in programma alla fine di giugno e del successore di Alfano al ministero della Giustizia. Ma il guardasigilli si è limitato a commentare: “Non abbiamo verifiche da fare, siamo un’alleanza collaudata e robusta”. E sul suo possibile successore, Alfano ha detto che “se ne parlerà nelle prossime giornate o nelle prossime settimane, quando sarà definita la mia nuova funzione attraverso la modifica dello statuto del Pdl”.

All’incontro hanno partecipato anche i ministri Roberto Calderoli e Roberto Maroni, l’avvocato del premier Niccolà Ghedini e il figlio del senatur Renzo Bossi.

Prima del vertice, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta aveva dichiarato: “La giornata si preannuncia calda non solo dal punto di vista meteorologico”.

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