Domani a Roma il “Cozza Day” Il Movimento 5 Stelle protesta per la legge “Parlamento Pulito” non ancora esaminata dal Senato

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Mentre, come scrivono Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella stamani sul Corriere, non vi è traccia nella manovra economica di tagli alla casta della politica italiana, a Roma è tutto pronto per il “Cozza Day”.

E’ una manifetsazione “laica” voluta ed organizzata da Beppe Grillo e dal Movimento 5 Stelle cui è il punto di riferimento, per protestare per la legge Parlamento Pulito firmata da 350.000 cittadini e che il Senato non ha ancora esaminato trascorsi due anni dalla presesentazione.

Nel suo blog Beppe Grillo scrive che “Partirò per primo con il mio carico di gusci di cozze freschi fatti arrivare da Livorno. E’ importante essere disciplinati, non saltare la fila. Dare l’impressione di una forza tranquilla che nessun potere può intimidire. Non fornire alcun alibi al Sistema.

La deposizione della cozza a Montecitorio – aggiunge Grillo – è un esercizio catartico, simbolico. Servirà per purificare l’aria, per respirare profondamente e guardare in alto verso l’eterno cielo azzurro. Le cozze stanno formando una muraglia. Un groviglio di mitili avariati attaccati allo stesso scoglio“.

Politici, banchieri, giornalisti, concessionari camuffati da imprenditori. Il disastro economico li costringe a sorreggersi a vicenda. Se si stacca uno dal Palazzo – prevede Grillo – si staccano tutti. La politica dal basso, la partecipazione dei cittadini gli fa paura. E’ per loro un salto nell’ignoto, nel buio dal quale provengono. Una resa dei conti rimandata per decenni“.

Qui si fa la nuova Italia o il 150° anniversario della Nazione sarà il primo anno della sua dissoluzione. La crisi sono loro, l’hanno creata loro, non possono risolverla loro – continua Grillo – il cambiamento non può venire dai banchieri o dai magistrati. Lo si è visto in questi anni. La corruzione è aumentata dopo Mani Pulite. L’economia è disastrata nonostante Ciampi e Dini della Banca d’Italia siano stati presidenti del Consiglio. Il Paese può essere cambiato solo dalla politica, ma non da questa politica“.

Gli italiani – conclude Beppe Grillo – devono poter esercitare i loro diritti democratici, come hanno fatto per il referendum per l’acqua e per il nucleare. E come hanno chiesto con Parlamento Pulito, una proposta ignorata da tutti i partiti da quattro anni. Il potere deve ritornare nelle mani dei suoi legittimi proprietari: i cittadini. La partitocrazia è una forma diversa di dittatura, più subdola perché ti illude di essere in democrazia. I partiti hanno preso il possesso del Paese, il Parlamento è stato nominato da 5 segretari di partito. Questa è democrazia?

E continuano a chiamarlo…………… “comico”

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