Raccolta firme, altri indagati del M5S a Bologna. Referendum, Di Maio: “Sento odore di brogli”

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Anche a Bologna ci sono degli indagati per presunte irregolarità nella raccolta firme per la lista M5S. L’inchiesta, nata dall’esposto di 2 militanti, riguarda le Regionali 2014 e ipotizza la violazione della legge elettorale per quanto riguarda la certificazione delle firme. Non si parla quindi al momento di firme false ma di firme certificate in modo irregolare Tra gli indagati il vice- presidente del Consiglio comunale di Bologna, Piazza, oltre a 3 attivisti M5S.

Intanto stamani il vicepresidente della Camera, Di Maio (M5S) alla trasmissione Agorà su Raitre, riferendosi al voto sul referendum costituzionale che si svolgerà il prossimo 4 dicembre ha detto: “Sento odore di brogli. Abbiamo visto più volte che ci sono stati e potrebbero esserci anche in questo caso. Abbiamo chiesto un osservatorio sulle nostre modalità di voto”.