Maurizio Bragagni, il candidato giusto per il prossimo Senato.

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Londra – La scorsa settimana al Panino Giusto e’ stato organizzato un evento a sostegno di Maurizio Bragagni per la candidatura al Senato nella circoscrizione estero – ripartizione Europa per il partito Noi con l’Italia (il VIDEO E’ IN CALCE ALL’ARTICOLO).

Con Maurizio Bragagni abbiamo scambiato qualche parola.

Uno dei tanti temi della sua campagna elettorale e’ quello dei “Talenti” che scendoni in politica.

Molti in Italia parlano e scrivono di “cervelli in fuga” e di “talenti all’estero”
Pochi risalgono al vero significato di questo termine. Perche’ solo conoscendo l’esatto significato del termine si puo’ capire cosa esso rappresenti per l’Italia di oggi.

Un ”talento ” era una antica unità di misura. Era un peso di riferimento per il commercio, nonché una misura di valore pari alla corrispondente quantità di metallo prezioso.

E si parla del talento nell’Iliade, quando Achille dono’ mezzo talento d’oro ad Antiloco come premio, e nella Bibbia quando sono citati i talenti d’oro, d’argento, di bronzo e di ferro , donati per l’edificazione del primo tempio di Gerusalemme.

Il talento ha assunto, in diverse lingue, il significato di “dono” o “capacità”, adattando all’uso corrente il significato metaforico presente anche nella celebre parabola di Gesu’.

Nel corso dei secoli il talento è diventato una dote.

Se ne è naturalmente provvisti, e se non c’è non si può imparare – inclinazione troppo più profonda di una capacità, troppo più radicata di una passione, troppo più caratterizzante di un volto o di una maniera, per poter essere riprodotta o finta.

Pierluigi Aluisio, Presidente di Venicegroup definisce “talento” quello che “Nel contesto economico e sociale attuale essere una persona di talento significa anche essere coraggioso. Non basta avere delle capacità: serve anche il coraggio di esprimerle.
Avere talento oggi vuol dire avere il coraggio avere idee e comunicarle, avere il coraggio di sognare, di provare ad emergere, di rischiare e saper coinvolgere altre persone nei propri progetti. Significa avere il coraggio di guardare oltre, con prospettiva. In questa società immobile, politicizzata e gerontocratica essere una persona di talento significa avere il coraggio di esplorare nuove strade; le proprie.”

La politica italiana ha, oggi piu’ che mai, la necessita’ di avere tra le proprie fila persone di “talento” che hanno acquisito con i fatti prodotti e non con le parole pronunciate.

Per Maurizio Bragagni parlano i fatti. I numeri. La sua vita professionale ed oltre al “talento” naturale, ha a suo vantaggio la presenza ed i contatti nella citta’ europea che piu’ di altre ha contraddistinto nei secoli la storia d’Italia: Londra.

L’influenza inglese in Italia inizio’ sin dall’epoca dell’Impero Romano.

La madre di Costantino, Santa Elena, era inglese, e Costantino I “Il Grande” fu una delle personalita’ piu’ importanti dell’Impero Romano. Fu lui a favorire la diffusione del Cristianesimo.

In tempi piu’ recenti ricordiamo Ugo Foscolo, Giuseppe Garibaldi, Giuseppe Mazzini e Guglielmo Marconi.

E come dimenticare Don Luigi Sturzo, il fondatore della Democrazia Cristiana, nonna di Noi con l’Italia, dove a Londra dal 1924 animò diversi gruppi politici di italiani fuoriusciti e di cattolici europei fondando il People and Freedom Group.

Tutti loro furono ispirati, coccolati, ed amati da Londra.

Londra ama l’Italia. Ama il talento italiano, e’ in grado di farlo emergere, e di sostenerlo. Per questo da Londra nascono idee, suggerimenti, consigli che meritano attenzione.

La politica italiana dovrebbe calamitare la talentuosita’ di chi, nella terra d’Albione e non solo, ha avuto successo in quanto capace di donare esperienza, di dare risposte concrete ai veri bisogni dei cittadini, di essere un punto di riferimento per quelle visioni che vanno oltre i confini nazionali.

Oggi piu’ di ieri.

Nei prossimi anni si parlera’ sempre piu’ di intelligenza artificiale, di robotica, di digitalizzazione diffusa.
La societa’ italiana deve essere pronta per cavalcare questa innovazione.

Il futuro e’ la conseguenza della storia che si scrive nel presente.

In questo mese di febbraio gli italiani all’estero voteranno per le Elezioni Politiche.
I prossimi anni saranno una sfida tra le certezze attuali e l’ermergente necessita di un approccio strategico sensibile alle nuove tecnologie che trasformeranno prima gli studi e poi il lavoro.

Maurizo Bragnani e’ una di quelle persone che sono in grado di cavalcare questa sfida.

Il suo ruolo di Ceo della Tratos Group Ltd e’ fondamentale per l’efficacia e l’utilita’ di qualsiasi proposta politico programmatica.

Essere alla guida di una azienda universalmente conosciuta come azienda fortemente innovativa, capace di individuare i percorsi innovativi della societa’ e tradurli in opportunita’ di ulteriore sviluppo anticipando la concorrenza e quindi mantenere leadership sul mercato di riferimento – ci ha detto Maurizio Bragagni – e’ un elemento di totale garanzia per il gruppo politico che mi sostiene con la candidatura al Senato della Repubblica per la circoscrizione Estero – Europa”.

Per troppo tempo – ha continuato Bragagni – gli italiani all’estero non solo non sono stati ascoltati ma non sono stati neppure presi in considerazione, se non marginalmente, per la crescita della societa’ italiana. E’ giunto il momento che seppure nell’ambito dell’assenza del vincolo di mandato esista tra elettori ed eletti un vincolo di responsabilita’ politica”.

La mia reponsabilita’ politica nel partito “Noi con l’Italia” – aggiunge Maurizio Bragagni – e’ e sara’ quella di rispettare, tutelare e promuovere gli interessi generali degli italiani all’estero. Come farlo? Con una attivita’ legislative ben precisa, con proposte di legge che nascono direttamente dalle fattive esigenze degli italiani all’estero utili e necessarie anche per gli italiani che vivono in madrepatria. Il “talento” italiano che vive all’estero e’ universalmente conosciuto per la sua positivita’, per la sua iniziativa, per la sua capacita’ di risolvere i problemi, per la sua innata visione verso il future.”

Molto probabilmente la classe politica italiana non sa apprezzare e valorizzare il “talento” italiano che vive all’estero – chiosa Maurizio Bragagni – si e’ cercato nelle scorse legislature di candidare persone distanti “anni luce” dall’essere “talento”. Lo dicono i fatti giudiziari e politici. E’ ora di voltar pagina. Anzi e’ proprio il momento di cambiare il libro dei politici italiani che vivono all’estero. Maurizio Bragnani vuole scrivere un capitolo di questo libro. Un capitolo che descrive prima di tutto il suo essere italiano all’estero”.

Ho saputo apprezzare – conclude Maurizio Bragagni – la cultura del Paese che mi ha ospitato, le regole della civile convivenza, della condivisione della storia ed infine ho saputo e fatto crescere una attivita’ industriael con centinaia di dipendenti in tutto il mondo. Una azienda nella quale la cultura dell’innovazione e’ uno degli elementi che la contraddistinguono. Con questi valori, che credo siano anche I valori degli italiani che vivono in Europa, mi presento ai miei connazionali chiedendo loro il voto ed il sostegno per esercitare al meglio l’attivita’ parlamentare”.

Maurizio Bragagni, come tutti gli italiani all’estero non ha dimenticato le sue radici.

Per esempio “Discover Valtiberina” e’ una pubblicazione fortemente voluta da Maurizio Bragagni e sostenuta da Tratos per promuovere a livello internazionale la Val Tiberina, ovvero la Alta Valle del Tevere.

Inoltre le radici italiane si mescolano con il “talento” grazie al magazine “Il Club” nato per creare un strumento d’informazione e una comunita’ per dibattere della cultura “British” in un momento storico complesso caratterizzato dalla decisone del Regno Unito di uscire dall’Unione Europea.

Dell’esperienza, della professionalita’ e del “talento” di Maurizio Bragagni ne ha bisogno il Senato della Repubblica.
Ne ha bisogno l’Italia.

Ne hanno bisogno gli italiani, qualunque cosa facciano, ovunque siano.

Concludiamo con una frase di Giacomo Leopardi: “L’uomo di gran talento si riconosce sempre e subito in qualunque occasione, da chiunque è capace di riconoscere. È impossibile ch’egli sia mai trovato assolutamente incapace e inetto in nessuna cosa. Per nuova ch’ella gli sia egli sarà sempre proporzionatamente superiore alle persone di piccolo talento, che però vi sono avvezze.

Parlava di sicuro di Maurizio Bragagni.

Sosteniamolo!

Riccardo Cacelli, Stefano Scibilia