Usa, Trump caccia Tillerson e lo sostituisce con il direttore della CIA

La decisione di Trump è arrivata nella giornata odierna poiché in disaccordo su alcuni punti con Tillerson

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Donald Trump caccia Rex Tillerson. Il posto di segretario di Stato sarà preso dal direttore della Cia, Mike Pompeo. Pompeo viene a sua volta sostituito a capo degli 007 da Gina Haspel, che diventa la prima donna a guidare l’agenzia.

Trump ha annunciato via twitter il licenziamento del segretario di Stato Nello stesso ‘cinguettio’, ha reso noto chi sostituirà Pompeo. “Mike Pompeo, direttore della Cia, diventerà il nostro nuovo segretario di Stato. Farà un lavoro fantastico! Grazie a Rex Tillerson per il suo servizio! Gina Haspel diventerà il nuovo direttore della Cia, e la prima donna scelta. Congratulazioni a tutti!”, ha scritto. Trump afferma di aver
preso “da solo” la decisione: Tillerson, aggiunge il presidente Usa, “ora sarà molto più contento”.

Il licenziamento di Tillerson, nell’aria da mesi per il cattivo rapporto tra lui e il presidente, arriva poche ore dopo che il capo della diplomazia Usa si era schierato a fianco di Londra concordando con le conclusioni di Theresa May che la Russia è “molto probabilmente responsabile” dell’avvelenamento dell’ex spia russa e della figlia. “Concordiamo – aveva detto il segretario di Stato – sul fatto che i responsabili, sia quelli che hanno commesso il crimine sia quelli che l’hanno ordinato, debbano avere serie conseguenze”.

Il presidente degli Stati Uniti ha sottolineato di avere avuto da subito “una buona chimica” con Mike Pompeo che ha scelto per sostituire Rex Tillerson a capo del dipartimento di Stato. Parlando con i giornalisti Trump ha affermato di essere sulla stessa lunghezza d’onda con Pompeo, mentre pur rispettando Tillerson e il suo lavoro c’è un diverso modo di pensare.

Anche la portavoce della Casa Bianca Sarah Sanders ieri si era dichiarata a fianco di Londra, ma senza pronunciarsi sulle responsabilità dell’avvelenamento. Negli ultimi giorni Tillerson era sembrato anche tagliato fuori dall’evoluzione del dossier nordcoreano