Serve antidoto contro tutte le emergenze

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Mentre negli ospedali si lotta per strappare vite al coronavirus, a Bruxelles si tenta di negoziare il futuro dell’Unione Europea. Italia, Francia, Spagna e Portogallo premono perché l’Europa faccia il grande salto e si prepari a gestire il dopo-COVID19 rafforzando la sovranità europea. Germania, Olanda, Finlandia e Danimarca restano invece convinti che la crisi potrà essere superata senza bisogno di nuovi strumenti.
Nel mezzo, milioni di cittadini che combattano una guerra contro un nemico invisibile. E che vivono con l’ansia del domani. Quando finirà questa guerra, come affronteremo il mondo che verrà? Perché il Coronavirus è una scossa le cui onde telluriche stanno sbriciolando tutte le certezze cui ci siamo aggrappati dal 1945 ad oggi. Facendo affiorare con ancora maggiore forza i grandi mali del XXI Secolo: dall’analfabetismo funzionale, all’infodemia, passando per le fake-news, il buonismo e l’ipocrisia, il cannibalismo istituzionale, la demagogia, il populismo, fino arrivare al qualunquismo ed all’anarchia.
Di fronte al rischio di morire di COVID19, Otto Torri sullo Jonio,rete euromed per i turismi, la provocazione intellettuale e la destituzione dell’ovvio partita nel lontano 1998, propone il suo Antivirus. Un antidoto per tutte le emergenze. Una piccola coscienza open source per coltivare il potenziale umano ed evitare di diventare delle mucche-da-dati. Un Antivirus per smettere di cercare di raccogliere #ilbrodoconlaforchetta.
Su tutti i profili social (Facebook, Instagram e Twitter) della storica associazione europea, ideatrice e protagonista di eventi pionieristici e di importanti progetti di innovazione socio-culturale e turistica in Calabria (dall’Euromed Meeting ai Caffè Filosofici per citarne solo alcuni) saranno selezionati e commentati i contributi analitici e propositivi più documentati, verificati, trasparenti e laici sull’emergenza in corsoe sulla risposta istituzionale dei governi.

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