La mia vita e un pensiero di Natale

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Sono un modesto pittore che dipinge da sempre, salvo “imprevisti” come l’operato della mia prima casa fatta da me con un uomo in 5 anni, la creazione dell’ Internationl Art Center a San Martino e l’insegnamento di arte per 40 anni (allora l’insegnamento ci lasciava però il pomeriggio libero).
Il mio fare pittura è una funzione per me vitale come mangiare, camminare, respirare ed amare.
Il mio sguardo è sempre collegato al cosmo e alle altre meraviglie della natura, da un filo d’erba ad un fiore e dal mare al cielo.
La natura mi ispira delle idee e sono quelle che mi suggeriscono i particolari delle mie opere, ora non più figurative.
Insomma, dipingo ciò che non si vede ma la sensazione filtrata dall’inconscio.
E’ una pittura esistenziale, di getto, che iniziò con un “espressionismo figurativo” (vedi pescatori e minatori) da giovanissimo per raggiungere, appunto, l’idea con uno stile che oggi diremmo “espressionismo astratto”.
E’ un modo che riflette il mio dramma interiore, mi fa sentire la natura e le persone. La verità è dentro di noi.
Se improvvisamente mi mancasse la pittura cadrei nell’angoscia e nella depressione che mi porterebbero rapidamente nella realtà, in questa poco positiva, ingiusta realtà di oggi.
L’uomo mi ha deluso e l’ho sostituito con l’arte, la natura e gli animali, che amo sempre di più.
Certo anche l’uomo è natura e che natura! Penso che da un incontro del femminile e del maschile nasce una cellula e che questa ne genera altri miliardi per formare un essere vivente completo. Purtroppo l’uomo acquistando una certa coscienza spesso e volentieri si pone in conflitto con i suoi simili. Il cervello lo ha usato più dell’anima e chi vive solo col cervello può andare sulla Luna oppure può distruggere la terra e i suoi simili.
Gli uomini si sono divisi in regioni e religioni e per avidità di possesso e di potere si sono fatti la guerra da sempre. Ma dell’uomo quando ha conquistato il grande potere del “denaro” cosa rimane? Un essere spiritualmente vuoto e ingiusto.
Al parlamento vivono in una sorta di “paradiso fiscale”, infatti c’è chi guadagna decine di migliaia di euro al mese alla barba di chi magari muore di fame e sempre chiedono sacrifici a chi ne ha già fatti molti.
E pensare che un tempo l’essere al parlamento era una carica onorifica non retribuita.
Purtroppo nella mia intensa e lunga vita ho sempre visto più maschere e meno volti.
Ho sempre cercato di vedere il mondo dall’alto, come se fossi un astronauta; ho cercato di educare i miei quasi 9500 allievi e di rispettare tutti.
Lo spirito deve vincere la materia ma oggi mi pare che si verifichi il contrario. Una volta si diceva “la bellezza salverà il mondo”…che bellezza la natura!, quando si vedono piante e conchiglie, ad esempio, che si sviluppano a spirale con una precisione di armonia matematica che oggi chiamiamo “sezione aurea”, usata soprattutto dagli architetti.
Oggi sento una grande mancanza di cultura e, si badi bene, che per cultura non s’intende l’erudizione bensì la conoscenza.
Tra pochi giorni è Natale, spero che gli uomini abbiano più profonda riflessione come vorrebbero gli eventi sacri e che non pensino solo alle grandi mangiate e ai divertimenti.
Si ricordino che la cosa più grande rimane la vera amicizia che è il “collante” di unione delle persone e dei popoli.
Auguri
Italo Bolano

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