Negli studi il 2020 fa rotta sui giovani con profili super

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Il 2020 negli studi tax&legal sarà all’insegna della fidelizzazione e della specializzazione. Ma il nuovo decennio potrebbe iniziare anche con un piccolo rallentamento, sia per i nuovi ingressi che per i compensi. A delineare il “barometro” del recruitment nei grandi studi è Pagegroup, la società specializzata nella selezione del personale, che ha al suo interno una divisione dedicata ai professionisti del tax&legal.
Analizzando le ricerche di questi professionisti commissionate nell’anno appena concluso, Pagegroup ha elaborato la salary survey con le tendenze e le previsioni del 2020.
In linea generale, anche quest’anno proseguirà l’interesse di grandi studi e boutique per il reclutamento di giovani neolaureati e neoabilitati, previsti in crescita sia a livello di compensi che di presenze. «È una politica di selezione cui assistiamo da qualche tempo – commenta Lorena Bonesso, alla guida del tax&legal di PageGroup, che ha concluso il 2019 con circa 140 inserimenti – gli studi crescono non solo tramite lateral hire per i ruoli senior, si allarga anche la base della piramide con sempre maggiori inserimenti di profili junior». L’obiettivo è quello di “coltivare” i giovani talenti da subito e di formarli dall’interno. «Ormai a Milano e Roma un neolaureato di alto profilo non ha difficoltà di inserimento – aggiunge Bonesso che però avverte – la situazione è molto diversa in provincia».
Sono in crescita dunque le posizioni disponibili per i giovani avvocati e commercialisti, a partire dai praticanti fino ai neoabilitati (quindi con circa due anni di esperienza) che possono contare su un salario di ingresso medio tra i 22 e i 25mila euro (si veda la tabella a fianco).
Con la conseguenza che, al contrario, le figure intermedie, dagli associate con esperienza agli junior partner sono da qualche tempo meno ricercati. Tra i ruoli in primo piano nel 2020 Pagegroup segnala il tax consultant , l’associate nel dipartimento di M&A e anche posizioni apicali come quella dell’equity partner cui lo studio chiede di portare con sé un portafoglio clienti dai 400mila al milione di euro e un team dalle due alle sei risorse. Dal “Sole24 Ore”, Valeria Uva

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