Taglio della spesa pubblica = meno tasse per tutti!

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Dal Presidente dell’associazione Imprenditori d’Italiaricevimao e pubblichiamo

La spesa pubblica italiana ha subito nell’anno 2009, un incremento di 34,7 miliardi di Euro rispetto all’anno precedente, non solo a causa delle misure straordinarie per la crisi internazionale, ma anche in virtù dell’aumento della cosiddetta “Spesa Primaria”.

Scorrendo il bilancio statale appena pubblicato, rileviamo che lo Stato ha incassato da tasse e gabelle di ogni tipo, la bellezza di 469 miliardi di euro ma è riuscita a spenderne 722! La gestione irresponsabile del debito pubblico porta una eredità di spese per interessi passivi ogni anno, di 80 miliardi di euro e con l’ulteriore aumento del debito, gli interessi passivi aumenteranno ancora di 4-5 miliardi di euro!

Se non ci sarà un intervento drastico ed immediato da parte del Governo attuale sulla riduzione della spesa pubblica non c’è alcuna speranza di vedere ridurre le tasse che strozzano Imprese e Cittadini….

Qualche idea su cosa dovrebbe fare il Governo?

– 165 miliardi di euro all’anno servono per pagare gli stipendi ai 3.375.000 dipendenti statali, il Governo dovrebbe cessare ogni nuova assunzione (senza deroghe) ed organizzare i trasferimenti tra uffici statali dei dipendenti per compensare eventuali mancanze; considerando l’età media di 47,5 anni degli statali, con il processo di pensionamento si otterrà una naturale riduzione del costo del personale dipendente senza traumi sociali, stimabile in 4 miliardi l’anno di risparmio;
– dovrebbe ridurre almeno del 50% le spese della Presidenza del Consiglio dei Ministri pari a 1 miliardo e 253 milioni di Euro;
– dovrebbe ridurre del 50% le spese degli Organi Costituzionali pari a 1 miliardo e 854 milioni;
– dovrebbe smettere di erogare sovvenzioni ad un azienda privatizzata come le Ferrovie spa per 1 miliardo e 269 milioni;
– dovrebbe smettere di finanziare le Poste Italiane spa, ancora una società privatizzata con 342 milioni;
– dovrebbe smettere di pagare i Patronati dei sindacati con 291 milioni di Euro;
– e come ultimo esempio pratico, dovrebbe ridurre di almeno 20% il budget di spesa di ogni ente sovvenzionato, non morirebbe nessuno di fame.

Ricordiamoci che senza imprese non ci sono lavoratori, non ci sono tasse da prelevare, non esiste lo Stato….. non uccidiamole!

Arezzo, 24 gennaio 2010 Il Presidente Fondatore
Samuele Landi