Elisoccorso Pegaso3 Massa, dal BK-117C1 all’AW-139

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L’AW-139 sulla nuova piazzola presso la base di Massa-Cinquale, sullo sfondo le Alpi Apuane. Foto di Lorenzo Barsotti

Massa-Cinquale – Regione Toscana e Asl 1 di Massa e Carrara annunciano che dal 1° marzo alle ore 21 è entrato in linea il nuovo elicottero AW-139 (I-BEPP).

Questa data coincide con l’ultimo giorno di servizio del BK-117 C1 (I-HBMS) presso la sede dell’elisoccorso di Massa-Cinquale dove esso ha lavorato per 12 anni, dal 29 luglio 1999, data in cui la base è stata attivata.

L’avvicendamento con I-BEPP è una soluzione al momento temporanea, dato che a giugno sarà consegnata e dedicata alla base una versione nuova dell’AW-139. Quest’ultimo elicottero è più potente e di dimensioni maggiori rispetto al BK-117 C1, per questo alla base si stanno ultimando i lavori per la realizzazione sia di una nuova piazzola di sosta, sia di un hangar più grande.

Il cockpit dell'AW-139 dove al centro si legge la sua matricola I-BEPP. Foto di Lorenzo Barsotti

Prima di spiegare le caratteristiche del nuovo mezzo, il responsabile della base Dr. Alberto Baratta dichiara: “Siamo stati molto contenti del BK-117 C1 perché ha saputo soddisfare tutte le esigenze, l’AW-139 appartiene invece a una classe diversa. Ha un peso al decollo pari a 6400 Kg, il doppio rispetto al BK-117 C1, elevabile a 6800 Kg con la nuova versione che ci verrà consegnata a giugno. Inoltre l’AW-139 dispone di galleggianti, battellini integrati e pattini antiaffondamento. Il nuovo elicottero, grazie alle sue caratteristiche e alla sua autonomia, potrà svolgere le missioni su tutto il territorio della Toscana, potendo raddoppiare il servizio sulle isole dell’arcipelago toscano già garantito normalmente dalla base di Grosseto”.

Le postazioni interne dedicate al personale di soccorso. Foto di Lorenzo Barsotti

In aggiunta alle parole di Baratta, dallo sguardo di un infermiere, che per l’ultima volta prepara il BK-117 C1, emerge che il passaggio di consegne non è una questione solo di formalità, ma anche di sentimenti.

Infatti, è sostanzialmente affetto quello che si percepisce dalla dichiarazione di Simone Mosti: “L’elicottero non è solo uno strumento di lavoro, è anche parte integrante della tua vita. Se parliamo di un utensile lo possiamo anche cambiare indifferentemente con un altro, ma quando siamo in volo non ci possiamo permettere la stessa cosa con il mezzo aereo”.

Lo stesso Mosti sottolinea con orgoglio, la peculiarità unica, di far parte di una base che operi con il proprio elicottero sia sul mare che sui monti.

Infatti, la zona che comprende l’Appennino e le Alpi Apuane costituisce davvero un difficile teatro operativo.

Infine, riferendosi proprio a quest’ultimo punto, l’infermiere non si pone il problema della diversità di ingombro del nuovo AW-139: “Se non possiamo atterrare in uno spazio angusto vorrà dire che ci posizioneremo in hovering usando più volte il verricello, ma l’efficienza di poter effettuare questo tipo di manovra la potremo dire solo prossimamente, una volta che avremo avuto modo di provarla in effettiva operatività”.

La parte posteriore interna dell'AW-139 con la strumentazione per il soccorso sanitario. Foto di Lorenzo Barsotti

Lorenzo Barsotti

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