Setticemia, la spiega il prof. Giovanni Serra primario di neonatologia del Gaslini di Genova

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il prof. Giovanni Serra
Genova – Il Prof.Giovanni Serra, Primario del Reparto di Neonatologia dell’ospedale Gaslini di Genova, ci spiega il verificarsi delle infezioni, non proprio rare, che si verificano in ambiente nosocomiale e che costituiscono una delle principali cause di morbilità e mortalità.

Sono infezioni nosocomiali, quelle malattie di origine infettiva, contratte da pazienti in ambiente ospedaliero. Generalmente – ci dice il professor Serra – le Sepsi che si verificano in ospedale, sono provocate da batteri presenti nell’ambiente o in qualche sede corporea degli operatori sanitari. Più frequentemente le infezioni sono provocate da stafilococchi gram positivi ed in particolare da Stafilococco epidermidis e aureo, trasmessi normalmente, attraverso processi di manipolazione“.

Anche i germi gram-negativi, possono determinare infezioni, generalmente invasive, con sepsi, polmoniti o meningiti. La maggior incidenza – continua Serra – di infezioni nosocomiali si verifica nelle unità operative di assistenza Intensiva o nelle sale Operatorie e appaiono durante o dopo la degenza. La malattia del paziente o un deficit del sistema immunitario, favoriscono l’infezione“.

Si riconoscono causa delle sopradette infezioni: procedure diagnostiche invasive, interventi chirurgici, inadeguate misure di controllo, non corretta prevenzione della contaminazione batterica da parte degli operatori. La prevenzione nell’igiene – aggiunge Serra – e la disinfezione devono riguardare l’ambiente e l’attività degli operatori,specie quando si effettuano le manovre e le pratiche assistenziali, con preciso riguardo all’intubazione, l’inserimento di cateteri nei vasi sanguigni riguardo le vie urinarie e le applicazioni di fleboclisi. E’ quindi evidente l’importanza di una diagnosi pronta unita ad una terapia adeguata
E’ necessario il massimo controllo dello stato igienico dei locali in rapporto al loro uso (sanificazione ospedaliera), l’evitare l’uso materiali non idonei
“.

Resta comunque primario – conclude il Professor Giovanni Serra – nella prevenzione delle infezioni,il lavaggio delle mani con la rimozione accurata della contaminazione microbica transitoria sulle mani, da contatti con pazienti infetti o colonizzati“.

Luisa Costa

3 Commenti

  1. Difficile comprendere e giustificare certe situazioni. Da una parte l’età moderna promette a tutti spazi di realizzazione, giustizia e diritti, dall’altra rimane sempre la solita imprescindibile realtà: chi ha potere e soldi gode sempre di trattamenti agevolati nella vita, sui media e dentro alle aule dei tribunali.

  2. Questa stessa lettera colma di disperazione ed ingiustizia, oltre che di malasanità, l’ho letta su Medicitalia, inviata ad un collega Anatomopatologo. Non voglio esprimermi sull’andamento della Giustizia in questa Repubblica delle banane, e non so come aiutarvi ma vi sono vicina e vi comprendo. Ho trovato in rete numerose associazioni di avvocati cui potreste chiedere supporto, se non erro anche gratuitamente provate. Interpellate innanzitutto la sede più vicina del Tribunale dei Diritti del Malato, ed anche l’associazione Doppia difesa.
    intanto ecco alcuni link

    http://www.dannomedico.org/contatti
    http://www.risarcimentomalasanita.net/
    http://errorisanita.it/

    cordiali saluti e coraggio!
    Agnesina Pozzi

  3. SALVE, DOTTORE , IO E MIA MOGLIE VORREMMO TANTO FAR LUCE E AVERE UNA RISPOSTA ALLA SEGUENTE VICENDA A DIR POCO DEPROREVOLE SAREMO GRATI A VOI PER UTTA LA NOSTRA ESISTENZA , IN ALLEGATO LE HO MANDATO UN RIASSUNTO DELLA NOSTRA PIU GRANDE DELUSIONE UMANA .GRAZIE 1000 IN ANTICIPO

    RIASSUNTO : PEPE VIRGINIA ANNI 38 .
    NEL 2006 HO AVUTO NORMALMENTE LA MIA PRIMA GRAVIDANZA LA MIA PRIMA VISITA IL 05/01/2006 E’ STATA FATTA DAL MIO DOTTORE , GRAVIDANZA CON ESITO REGOLARE FINO ALLA 3 VISITA DEL 06/03/2006 ,NEL GIORNO 27/03/ 2006 HO AVVERTITO DEI FASTIDI CONTINUI E DOLORI ALLA PANCIA COSI IL DOTT DOPO UNA VISITA ECOGRAFICA MI HA CONSIGLIATO DI METTERE IL CERCHIAGGIO CON RICOVERO URGENTE E TERAPIA ENDOVENOSA DI VASOSUPRINA E SUCCESSIVAMENTE DOPO UNA SETTIMANA DI GIACENZA IN CLINICA MI EFFETTUO IL CERCHIAGGIO IN SALA OPERATORIA, TRASCORSA UN SETTIMANA DALL’INTEVENTO IL DOTTORE MI EFFETTUO 1 ECOGRAFIA PER ACCERTARSI DELLA BUONA SALUTE DELLA BAMBINA , E QUINDI VISTO L’ESITO POSITIVO MI DIMISE IL GIORNO DOPO .
    SUCCESSIVAMENTE IL CERCHIAGGIO FU RIMOSSO AL MOMENTO DEL CESAREO.

    2° GRAVIDANZA: ULTIMO CICLO NEL 28/02/2013 SUCCESSIVAMENTE HO FATTO LA 1° VISITA IL 15/04/2013 RECANDOMI DAL DOTTOR DOVE MI HANNO FATTO UN ECOGRAFIA CHE EVIDENZIAVA 1 GRAVIDANZA IN NORMALE EVOLUZIONE SENZA NESSUN PROBLEMA ,QUINDI NEL SALUTARE IL DOTTORE E PRENDENDO L’APPUNTAMENTO PER IL MESE SUCCESSIVO , FORSE PREOCCUPANDOMI ECCESSIVAMENTE HO RICORDATO AL DOTTORE DI AVER MESSO IL CERCHIAGGIO PER LA PRIMA GRAVIDANZA CHIEDENDO SE ERA IL CASO DI METTERE ANCHE STAVOLTA IL CERCHIAGGIO , MA LUI HA DETTO CHE NON ERA IL CASO E COMUNQUE PER FARCI STARE TRANQUILLI AVREBBE VALUTATO ALLA PROSSIMA VISITA .
    2° VISITA IL 15/05/2013 MI SONO RECATA A ALLO STUDIO ED AL POSTO DEL DOTT HO TROVATO UN ALTRO DOTTORE A ME SCONOSCIUTO , CHE MI HA EFFETTUATO UN ECOGRAFIA DI CUI L’ESITO ERA GRAVIDANZA IN NORMALE EVOLUZIONE DOPO AVER FATTO LA VISITA CHIESI ANCHE A QUESTO DOTTORE SE SE FOSSE STATO NECESSARIO METTERE IL CERCHIAGGIO , MA LUI FORSE VISTA LA MIA ECCESSIVA PREOCCUPAZIONE MI DISSE CHE AVREMMO FATTO UN ALTRA VISITA DOPO CIRCA 15 GIORNI PER VEDERE SE ERA IL CASO DI METTERE IL CERCHIAGGIO ,E CHE NON C’ERA DA PREOCCUPARSI ANCHE PERCHE FINO A QUELLA SERA ERA TUTTO A POSTO .
    3° VISITA IL 31/05/2013 I 2 DOTTORI CONSULTANDOSI A DISTANZA DA NOI CI PORTARONO A CONOSCENZA CHE ERA INDISPENSABILE METTERE IL CERCHIAGGIO E RICOVERARSI IN CLINICA STABIA , MA IO RICORDAI AL DOTTORE CHE NELLA PRIMA GRAVIDANZA ERO AFFLITTA DA DOLORI CONTINUI E FASTIDI ALLA PANCIA MENTRE CON QUESTA GRAVIDANZA NON ACCUSAVO NESSUN TIPO DI FASTIDIO E DOLORE , QUINDI CHIESI AL DOTTORE SE ERA POSSIBILE ATTENDERE QUALCHE TEMPO COSI SE AVESSI ACCUSATO QUALCHE FASTIDIO ANCHE LIEVE MI SAREI SOTTOPOSTA AL CERCHIAGGIO , MA LA RISPOSTA DEL DOTTORE E’ STATA LA SEGUENTE: PRIMA MI AVETE CHIESTO PIU VOLTE SE ERA NECESSARIO METTERE IL CERCHIAGGIO E ADESSO MI DITE DI VOLER RIMANDARE SE NON ACCETTATE DI METTERE IL CERCHIAGGIO DOVETE FIRMARE DEI DOCUMENTI CHE MI ESONERANO DA OGNI RESPONSABILITA .
    MA ALLA FINE IO E MIO MARITO CON MOLTI DUBBI SU QUESTA REPENTINA DECISIONE CI SIAMO DOVUTI FIDARE DEI DOTTORI COSI IN QUEL MOMENTO CI COMUNICARONO I COSTI DELL’INTERVENTO (800 EURO) E LE CONDIZIONI , QUINDI DOPO 6 GIORNI CIRCA FUI CONVOCATA ALLO STUDIO PER CONTROLLI, MA QUANDO MI SONO RECATA A CONTROLLO LA SEGRETARIA NON MI HA FATTO VISITARE DA NESSUN DOTTORE MA MI HA SOLO FATTO FIRMARE I DOCUMENTI DI CUI MI IMPEGNAVO A PAGARE PER LA TARIFFA DI 800 EURO PER L’INTERVENTO E COMUNICANDOMI LA DATA DEL RICOVERO A CLINICA STABIA DI CASTELLAMMARE . PER IL GIORNO 17/06/2013 IN QUESTA DATA MI SONO RICOVERATA , AVENDOMI FATTO DEI PRELIEVI MI HANNO POI PORTATA IN SALA OPERATORIA PER METTERE IL CERCHIAGGIO MA IO ESSENDO ADDORMENTATA NON SAPREI DIRE SE MI HA ASSISTITO IL MIO DOTT. OPPURE UN SUO ASSISTENTE . .SUCCESSIVAMENTE ALL’INTERVENTO RICOVERATA FINO AL GIORNO 20/06/2013 .
    IL DOTT. E’ PASSATO PER LA MIA STANZA CHIEDENDOMI COME MI SENTISSI , IO AVENDO CHIESTO PIU VOLTE COME ERA ANDATO L’INTERVENTO CHIEDEVO QUANDO AVREBEBRO FATTO UN ECOGRAFIA PER TRANQUILLIZZARMI DELLO STATO DI SALUTE DEL BIMBO MA IL DOTTORE MI HA SEMPRE DETTO POI VEDIAMO.
    MA ARRIVANDO ALL’ULTIMO GIORNO AL MATTINO DEL 20/06/2013 MI HANNO DIMESSA SENZA FARMI NESSUN TIPO DI ECOGRAFIA ALLA MIA ULTERIORE RICHIESTA DI ECOGRAFIA IL DOTTORE MI HA DETTO CHE L’AVREMMO FATTA ALLO STUDIO PRIVATO IL GIORNO 26/06/2013 . IN TAL DATA CI SIAMO RECATI ALLO STUDIO E IL DOTTORE FACENDOMI L’ECOGRAFIA MI DISSE CHE AL BAMBINO NON C’ERA PIU BATTITO,COSI CI FU CHIESTO DI RITORNARE A CASA E TORNARE PER IL GIORNO 02/07/2013 ,PER PARTO E RASCHIAMENTO QUINDI SIAMO RITORNATI A CASA PER CIRCA 6 GIORNI PER POI RITORNARE IN CLINICA STABIA PER PARTO E RASCHIAMENTO.IL 02/07/2013 IO E MIO MARITO CI SIAMO RECATI ALLA CLINICA DOVE CI HANNO FATTO IL PRELIEVO E LA CAPOSALA MI DISSE DI NON AVERE POSTI DISPONIBILI E CHE FORSE SI SAREBBE LIBERATO UN POSTO ALLE 11,00 E CHE NEL FRATTEMPO POTEVAMO ANDARE E FARE COLAZIONE SUCCESSIVAMENTE ARRIVA IL DOTTORE CHE SI ARRABBIA CON NOI PERCHE NON DOVEVO FARE COLAZIONE (IL TUTTO E’ DOCUMENTATO)COSI PROLUNGA L’INTRODUZIONE DI PROSTAGLANDINE , FACENDOMI FARE PRIMA UN 2° PRELIEVO .POI MI FA ATTENDEE PER CIRCA 3 ORE E MEZZA E VERSO LE 12,30 MI FA METTERE IN VAGINA LE PROSTAGLANDINE PER INDURMI AI DOLORI , VERSO LE 23,00 DI SERA DOPO FORTI DOLORI AVVIENE L’ESPULSIONE DEL FETO MA LA PLACENTA RIMANE ALL’INTERNO COSI L’OSTRETICA CHIAMA IL DOTTORE CHE ARRIVERA DOPO CIRCA MEZZ’ORA E MI FA PORTARE IN SALA OPERATORIA DOVE EFFETTUA IL RASCHIAMENTO . IL GIORNO 03/07/13 VENIVO DIMESSA DALLA CLINICA MA SICCOME IO E MIO MARITO NON VEDENDO CHIARA LA POSIZIONE DEL SERVIZIO OFFERTO E DELL’ACCADUTO, IL GIORNO 04/07/13 NON CON POCO RAMMARICO MIO MARITO SI E’ RECATO DAI CARABINIERI DI CASTELLAMMARE DI STABIA PER ESPORRE L’ACCADUTO DICHIARANDO L’ASSENZA TOTALE DI QUALSIASI ECOGRAFIA FATTA SUL FETO , COSI IL GORNO 06/07/13 I CARABINIERI DI ANGRI MI AVVISANO CHE IL GIORNO 08/07/13 ALLE ORE 9,30 PRESSO LA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI TORRE ANNUNZIATA DOVE IL P.M. CONFERISCE L’INCARICO PER ACCERTAMENTI TECNICI IRRIPETIBILI ED ESAME AUTOPTICO SUL FETO IN QUELLO STESSO GIORNO IO SOTTOSCRITTO PETAGNA CARMINE HO NOMINATO IL MIO LEGALE : BUONGIORNO GIUSEPPE , E IL MEDICO LEGALE DOTT.
    GIFUNI FULVIO .IN QUELLO STESSO GIORNO IL P.M. HA DATO INCARICO I MEDICI DEL TRIBUNALE MEDICO LEGALE . ANTONIO MIRABELLA , DOTT. ANNA GIULIANI GINECOLOGA DI CASTELLAMMARE DI STABIA , DI ESEGUIRE IN GIORNATA TUTTI GLI ESAMI ANCHE IN ASSENZA DEL MIO MEDICO LEGALE CHE SAREBBE ARRIVATO DA UN VIAGGIO IL POMERIGGIO STESSO ,. IL P.M. MI RASSICURA CHE PER IL GIORNO DOPO AVREI POTUTO RITIRARE E SEPPELLIRE IL FETO NEL CIMITERO DEL MIO PAESE QUINDI MI RILASCIA UN NULLA OSTA PER IL RITIRO IN CLINICA STABIA, MA QUANDO MI SONO PRESENTATO PER IL RITIRO DEL FETO , IL DIRETTORE DELLA CLINICA MI AVVISA CHE HANNO GIA PROVVEDUTO LORO A FARE IL SEPPELLIMENTO IN UN ALTRO CIMITERO SENZA NESSUNA AUTORIZZAZIONE DA PARTE NOSTRA E SENZA CONCULTARCI DANDOMI SPIEGAZIONI MOLTO VAGHE E DIMOSTRANDOMI DI AVERE ANCHE LORO IL NULLA OSTA DAL P.M PER IL SEPPELLIMENTO .
    DA QUEL GIORNO E’ COMINCIATO UN ALTRO CALVARIO: NON SENTENTOMI PER NULLA BENE NE PSICOLOGICAMENTE E NE GINECOLOGICAMENTE ACCUSANDO FORTISSIMI BRUICIORI INTERNI MI SONO RECATA PER UNA VISITA GINECOLOGICA PRESSO UN ALTRO GINECOLOGO MEDICO (ASL) LA QUALE MI HA FATTO UN TAMPONE CERVICALE+UN ENDOMETRIOCULTURA ED ENTRAMBI SONO STATI POSITIVI DIVERSE COLONIE DI KLEBSIELLA, FORTISSIMA INFEZIONE PRESENTE AL TAMPONE CERVICALE ED ENDOMETRIALE CHIAMATA SPP E STEPTOCOCCO DI GRUPPO D. , CHE HO CERCATO DI CURARE ACCOMPAGNATA DA TANTISSIMI DISTURBI, AD OGGI 05/11/13 MI E’ STATA ANCHE DIAGNOSTICATA UNA VESTIBOLITE VULVARE CHE STO CERANDO DI CURARE MA CHE NON RIESCO ANORA A SCONFIGGERE.

    AD OGGI SONO DISPONIBILI GLI ESAMI AUTOPTICI E TECNICI FATTI SUL FETO DAI DOTTORI NOMINATI DAL TRIBUNALE, CHE EVIDENZIANO CHE NON CI SONO COLPE MEDICHE E CHE LA MORTE PRESUNTA SAREBBE STATA DAL 21/06/13 A 25/06/13 PRATICAMENTE DAL GIORNO DOPO USCITA DALLA CLINICA FINO AL GIORNO PRIMA DELL’ECOGRAFIA CHE ACCERTI LA MORTE. IO E MIA MOGLIE SIAMO PRATICAMENTE DISPERATI E AFFLITTI ANCHE PERCHE ABBIAMO ATTESO QUESTA 2° GRAVIDANZA PER MOLTO TEMPO , PER FAVORE AIUTATECI A FAR LUCE SU QUESTA VICENDA.GRAZIE INFINITE PETAGNA CARMINE -PEPE VIRGINIA

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