Innovativo intervento di impianto di valvola mitralica per via percutanea

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Pisa – Nel Dipartimento Cardiotoracico dell’Azienda ospedaliero universitaria pisana (AOUP) martedì 19 è stato eseguito il primo intervento su cuore umano di correzione di malfunzionamento di anello mitralico con impianto di una protesi biologica valvolare per via percutanea con tecnica anterograda tran settale.

Il paziente, un sessantaquattrenne della provincia di Pisa, è stato dimesso dopo una settimana di ricovero e dovrà tornare in ospedale solo per i controlli di rito.

In conseguenza di un infarto, il paziente aveva già subito due interventi cardiochirurgici negli ultimi anni: un primo intervento di bypass aorto-coronarico, un secondo intervento di reimpianto di anello mitralico per correzione di insufficienza mitralica severa. Negli ultimi mesi il paziente aveva sviluppato una nuova insufficienza mitralica severa. Un terzo intervento avrebbe avuto un rischio troppo elevato per il paziente che, tra l’altro, non era nelle condizioni di rientrare nella lista dei candidati al trapianto di cuore.

Un consulto tra il dottor Fabio Guarracino, direttore dell’Unità operativa di Anestesia e rianimazione cardiotoracica, e la professoressa Anna Sonia Petronio, responsabile del Coordinamento organizzativo dell’attività di Cardiologia interventistica, ha portato all’individuazione di una metodica che apre una nuova strada ed offre nuove opportunità a pazienti non in condizioni di sopportare interventi che necessitino di anestesia generale prolungata e di circolazione extracorporea.

L’intervento in questione è in effetti durato solo un’ora e mezzo e non ha comportato – come accadeva finora nei pochi casi riportati dalla letteratura scientifica – neppure una piccola incisione necessaria per effettuare il passaggio attraverso il cuore.
La tecnica utilizzata dalle equipe del Dipartimento Cardiotoracico dell’Aoup era stata finora utilizzata in via sperimentale su pecore (in Germania) e – seguendo però un’altra metodica – nell’uomo dal dottor Alain Cribier, dell’ospedale di Rouen, in Francia, inventore del metodo di sostituzione della valvola aortica percutanea.

L’intervento è stato effettuato dalla professoressa Petronio in team con il dottor Guarracino che ha guidato la procedura con l’ecografia transesofagea intraoperatoria, e dai loro collaboratori i cardiologi Marco De Carlo, Andrea Pieroni, Piersilvio Chella, Cristina Giannini, la cardioanestesista Rubia Baldassarri che ha eseguito la delicata anestesia generale e l’intera equipe dell’Unità operativa di Anestesia e rianimazione cardiotoracica che ha seguito il decorso postoperatorio in terapia intensiva.
Ha partecipato anche l’equipe dell’Unità operativa di Malattie cardiovascolari 1, ed in particolare la dottoressa Rita Dell’Anna che segue da tempo il paziente.
Questo intervento è l’ennesima testimonianza del grado di eccellenza delle equipe – compresi il personale tecnico e infermieristico della Cardiologia interventistica – del Dipartimento Cardiotoracico, che si sta ormai configurando come un vero e proprio centro di riferimento a livello nazionale nell’ambito dell’installazione delle valvole con tecnica percutanea.