Un protocollo d’intesa per riconoscere e curare la dislessia

1
557

Circa 350.000 studenti italiani fra i 6 e i 19 anni soffrono di dislessia, causa frequente di abbandono scolastico e di correlati problemi di autostima e di motivazione all’apprendimento. Per offrire un sostegno a questi ragazzi, il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, il presidente di Fondazione Telecom Italia Joaquín Navarro-Valls e il presidente dell’Associazione Italiana Dislessia Rosabianca Leo hanno firmato il 3 marzo 2010 un Protocollo d’Intesa finalizzato a realizzare due progetti operativi su tutto il territorio nazionale: il primo, “Non è mai troppo presto”, per riconoscere precocemente e combattere la dislessia nelle scuole italiane, il secondo, “A scuola di dislessia”, per la formazione specifica di 6.000 insegnanti “referenti”. Il progetto, che avrà durata triennale, “Non è mai troppo presto” mira al riconoscimento precoce dei disturbi specifici dell’apprendimento, proponendosi di definire e sperimentare un protocollo di “screening” scientificamente attendibile, replicabile in modo omogeneo sul territorio nazionale, per individuare gli indicatori di rischio più sensibili e verificare l’efficacia di interventi didattici mirati e precoci. Il progetto “A Scuola di Dislessia” punta invece alla formazione specifica degli insegnanti e alla sperimentazione di modalità didattiche inclusive, basate sull’utilizzo del “personal computer”. Sarà attivata una rete di 6.000 insegnanti “referenti” coinvolgendo istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado in tutte le Regioni italiane.

Articolo precedenteSituazione neve e transibilità valichi appenninici
Prossimo articoloFarmer market: per l’agricoltura, l’ambiente e i consumatori

1 Commento

  1. io sono madre di una bambina dislessica e me ne sono dovuta accorgere io perchè le insegnanti che la seguivano a scuola non avevano ravvisato il problema.Purtroppo queto succede perchè ci sono persone poco preparate sull’argomento.E se io non avessi avuto gli strumenti per accorgermene mia figlia oggi sarebbe ansiosa nervosa e psicologicamente?Vorrei dire alla Gelmini che forse sarebbe il caso che imponesse una preparazione sui dsa per le insegnanti di scuola materna.

Lascia un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here