Conosciamo il glaucoma

Studio del Prof. Sergio Sacca' e del Prof. Alberto Izzotti

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Genova – Un approfondito studio del Prof. Sergio Sacca’ e del Prof. Alberto Izzotti sul glaucoma evidenzia molti aspetti della malattia, per lo piu’ sconosciuti anche a chi ne sia affetto.

Il glaucoma e’ una patologia oculare, che deriva da grande danno ossidativo di origine endogena e, quindi, un fatto neurodegenerativo prodotto da cause multifattoriali.

I dati dell’OMS dichiarano che ne siano affette circa 55 milioni di persone e si rivela come seconda causa di cecita’ dopo la cataratta, che e’ ben curabile.
Ma, a differenza di questa, il danno indotto dal glaucoma, essendo neurologico, è irreversibile..

Poche persone attuano la prevenzione con normali controlli oculistici che verifichino il fondo oculare, il campo visivo, e la pressione intraoculare, giungendo a un danno poi difficile correggere.

Il glaucoma e’ una malattia con progressivo danno al nervo ottico.

E’ una malattia molto subdola e non facilmente evidenziabile nel suo sviluppo.
Puo’ dare indicazione solo tardiva di un suo essere con una riduzione del campo visivo. Si tratta di una malattia multifattoriale, che provoca apoptosi alle cellule della testa del nervo ottico.
La piu’ diffusa forma e’ la cronica (con angolo aperto) affiancata dalla forma acuta (ad angolo chiuso), ma esiste anche una forma congenita, presente cioe, dalla nascita.

Pochi sanno, pero’, che il glaucoma e’ apparso la prima volta al tempo di Ippocrate.

Poi, nel 1600 vi fu la distinzione da altre malattie oculari, mentre nel 1800 si inizia a considerare l’importanza dell’ipertensione oculare nel glaucoma, proseguendo gli studi ad oggi, con importanti approfondimenti per la cura.

L’invecchiamento e alcuni fattori ambientali o genetici, assecondano la patologia.

Attualmente la terapia in uso consiste nell’abbassamento della pressione intraoculare. Tuttavia esistono anche glaucomi con pressione intraoculare normale (glaucoma normoteso).
Il glaucoma e’ una patologia neurodegenerativa e presenta moltissime similitudini con la neurodegenerazione in generale.

Nell’attuare una seppur minima prevenzione o cura, si possono usare meccanismi di difesa contro i radicali liberi, usando antiossidanti nell’alimentazione come flavonoidi (vit C – E) e polifenoli contenuti nel the verde, nei pomodori cotti, nel ginseng, per esempio: anche unendo comportamenti che escludano la costante esposizione a luce solare e artificiale senza dovute protezioni per ostacolare lo stress ossidativo.

Una misura piu’ efficace di prevenzione, in quanto locale sul sito di malattia e non solo generale, oltre al controllo della pressione oculare, è l’utilizzo di antioassidaonti topici sotto forma di colliri oculari.
Questi farmaci rappresentano un nuovo strumento per la prevenzione ed il controllo della progressione del glaucoma.

Luisa Costa

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