L’internet a targa italiana piace anche all’estero

0
259

Roma – Per l’Istituto di informatica e telematica del Consiglio nazionale delle ricerche di Pisa (Iit-Cnr), che gestisce il Registro nazionale dei domini .it, il 2010 sarà ricordato come l’anno del sincrono, la nuova modalità che consente l’attivazione dei domini italiani in poche ore e che ha fatto salire esponenzialmente la media di registrazione.

“Da 28.000 a oltre 36.000 nuovi domini al mese”, spiega Domenico Laforenza direttore dell’Iit-Cnr. “Al 31 dicembre 2010 erano state fatte 442.000 nuove registrazioni a fronte delle 339.343 del 2009 (+30%) e delle 303.757 del 2008 (+50%). Se per raggiungere il primo milione di domini .it sono stati necessari diciassette anni, il secondo milione ne ha richiesti solo cinque, grazie all’introduzione del nuovo e più semplice sistema di registrazione introdotto il 28 settembre 2009”.

Il passaggio alla nuova modalità è stato sostenuto da una campagna promozionale a livello nazionale, affidata all’agenzia Light. “La copertura su quotidiani e periodici è durata dall’ottobre 2009 ad aprile 2010 e quella su internet dal settembre all’ottobre 2010”, dice Anna Vaccarelli, responsabile Relazioni esterne, media e comunicazione del Registro .it. “Dalla valutazione ex-post dell’efficacia, effettuata dall’istituto di ricerca Pragma Srl, risulta che la conoscenza del Registro è cresciuta dal 20,7 al 48% e in parallelo è aumentata la propensione a dotarsi di un dominio .it ed è migliorata la reazione positiva verso il Registro stesso e verso il Cnr, ritenuto un gestore affidabile, competente e noto”.

Il gradimento del .it è aumentato anche fra gli stranieri. “I domini italiani registrati dall’estero sono cresciuti di oltre il 20 per cento”, aggiunge Maurizio Martinelli, responsabile dell’Unità Sistemi e Sviluppo del Registro .it.

“Si piazzano in prima posizione i domini registrati da maintainer (società che registrano siti per conto di terzi) e registrar tedeschi con 43.099 nomi a dominio (il 72% in più rispetto ai 25.102 del 2009) seguiti da quelli del Lussemburgo, con 27.614 domini .it (quasi stabili rispetto all’anno precedente); la Slovacchia si conferma terza con 20.023 nuovi nomi a targa italiana (circa 6.500 in più nel 2010).

Gli operatori francesi, al quarto posto, aumentano quasi del 50% da 11.666 nuovi domini del 2009 a 17.213 del 2010. Se si analizza la crescita percentuale dei nomi .it in ogni Paese si trovano però in testa gli internet service provider della Svizzera, che segnano un aumento del 1.714%, passando da 561 domini del 2009 ai 10.174 del 2010.

Seguono la Cina con il 237% (da 343 a 1.155 nomi), l’Olanda (+132%, da 1.745 a 40.430) e la Danimarca che nel 2010 raddoppia i suoi nomi arrivando a 8.715. I Registrar non italiani, infine, sono quasi quadruplicati dal 2009, passando da 20 a 79”.

Il 2010 si chiude quindi con un bilancio nettamente positivo per il Registro .it gestito dall’Iit-Cnr e buone prospettive si prefigurano anche per l’anno prossimo. Conclude il direttore Laforenza: “Dal 1 gennaio 2011 è possibile pagare con carta di credito e a breve sarà introdotto l’Idn (Internationalized domain name), un sistema che permetterà di registrare i propri domini mantenendo esattamente il nome della persona, società o marchio (consentendo, per esempio, di assegnare domini con lettere accentate). Queste piccole novità fanno ben sperare per un’ulteriore crescita nel 2011”.

Il Registro .it pubblica annualmente il resoconto della sua attività con il titolo di ‘Annuario’: quello relativo ai dati 2010 è appena stato pubblicato ed è accessibile all’indirizzo: http://www.nic.it/tutto-sul.it/annuario-dati-del-registro.it