Quasi un italiano su tre è un analfabeta funzionale. Una (triste) classifica

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“L’alfabetizzazione non consiste solo nel saper leggere, scrivere e fare di conto, ma è un contributo all’emancipazione di ogni essere umano e al suo completo sviluppo. Fornisce gli strumenti per acquisire la capacità critica nei confronti della società in cui viviamo, stimola l’iniziativa per sviluppare progetti che possano agire sul mondo e trasformarlo, e fornisce le capacità per vivere le relazioni umane. L’alfabetizzazione non è fine a se stessa, è un diritto fondamentale dell’uomo”. Lo dice la Dichiarazione di Persepoli, adottata dall’UNESCO nel 1975 e punto di riferimento per la Giornata Internazionale dell’alfabetizzazione che viene celebrata ogni anno l’8 settembre dal 1966. Intesa come strumento che contribuisce a combattere la povertà, la mortalità infantile e la disuguaglianza di genere, l’alfabetizzazione rientra tra gli obiettivi del programma “Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile” sottoscritto nel 2015 dai 193 Paesi membri dell’ONU. (www.agi.it)