Ozono, l’importanza del suo uso in medicina

Se ne' e' parlato a Genova nel corso del congresso organizzato dalla societa' GS Pharma Ltd

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Genova- La Relazione Scientifica del Prof Alberto Izzotti Ordinario dell’Istituto di Igiene dell’Università, Primario del Dipartimento Ricerche avanzate in Oncologia del Policlinico S.Martino di Genova, Responsabile Scientifico O3zone della societa’ GS Pharma Ltd di Malta, unitamente al Dott. Enzo Fracchia Specialista in Chirurgia Vascolare dell’Ospedale Galliera di Genova, Responsabile Terapia Rigenerativa progetto O3zone della societa’ GS Pharma Ltd sono stati i relatori del 1° Congresso Nazionale sull’impiego dell’Ozono in particolare nei trattamenti di varie patologie vascolari e come un importante coadiuvante in Oncologia.

Ciò rappresenta una innovazione nel campo medico destinata a espansione.

L’uso dell’Ozono non appare cosa nuova.
Risale almeno al secolo precedente usato ampiamente in disinfezioni oltre all’uso per via parenterale su patologie muscolo scheletriche.
E’ noto che l’Ozono sia un antimicrobico ,con proprietà virocide e antinfiammatorie ,usato , quindi ,nella prevenzione e nella cura contro l’attuale Covid 19.
In circa cinque anni di studio i Ricercatori hanno individuato un nuovo vettore che raggiunga e rilasci la sua carica entro il citoplasma.
Ciò, ad esempio, è molto importante riguardo la polmonite interstiziale, escludendo tossicità o immunodepressione.

Il principio si basa sul compito di veicolare ossigeno attivo (ozono) direttamente nelle cellule,arrestando la replicazione intracellulare del virus.

Nella terapia delle patologie oncologiche ,l’ozono induce uno stress ossidativo nelle cellule neoplastiche che non lo tollerano e giungono quindi all’apoptosi della stessa cellula.

Le cellule cancerose continuano a riprodursi per la bassa carica di ossigeno .

Il trattamento nel paziente oncologico ha mostrato numerose guarigioni, affiancandosi all’impegno dell’Oncologo, con un lavoro di squadra.
L’Ozono rinforza e fortifica le terapie in atto. Può essere usato contemporaneamente o post guarigione nella certezza di bloccare la replicazione.
La profilassi è personale con dosi mirate sul paziente e seguita dai sanitari .

Nel settore Vascolare si conferma l’attività rigenerativa dei tessuti danneggiati.
Si tratta di nuova visione terapeutica ,che produce grandi risultati

La terapia ozonica segue leggi severe per il suo uso.
La dose personale è essenziale e mirata e si può affermare che in questo settore, bastano basse dosi, che già si rivelano stimolanti.

Questa terapia esclude le vie respiratorie non consone al suo uso. Non procura allergie e non ha controindicazioni rilevanti.
Risultati più che positivi sono stati anche raggiunti in ambito pediatrico, coadiuvando o risolvendo serie patologie.
Riguardo le terapie ai pazienti vascolari è accertato che essi presentano un grosso stress ossidativo

La terapia usata e,in particolare per i talassemici, ha raggiunto in sei mesi ampi recuperi o guarigioni.
Sono state così risolte,in breve tempo,patologie relative a ulcere o danni ischemici agli arti inferiore.

Luisa Costa

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