Presidente del PAOK Salonicco in campo con una pistola: campionato sospeso

La decisione presa dal primo ministro Tsipras e dal vice-ministro dello Sport, George Vassiliadis

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Dopo l’irruzione in campo del presidente del PAOK Salonicco armato di pistola, a pochi minuti dal termine del match contro l’AEK Atene, il governo greco ha deciso l’interruzione a tempo indeterminato del campionato di Super League.

Lo ha fatto nel corso di una riunione tenutasi lunedi mattina a cui era presente il primo ministro, Alexis Tsipras, e il vice-ministro per lo Sport, Giorgos Vasiliadis.

Ivan Savvidis (imprenditore russo di origini greche ed ex parlamentare di Russia Unita) era entrato in campo con una pistola legata alla cintura con una fondina dopo l’annullamento del gol al PAOK nei minuti finali del match, ancora fermo fino ad allora sullo 0-0.

Savvidis, ex sargente maggiore dell’esercito, ha fatto ingresso sul terreno di gioco accompagnato dalle guardie del corpo e si è diretto verso l’arbitro senza però estrarre l’arma dalla custodia.

Le immagini di una persona che “entra armata in un capo da gioco” fanno male al PAOK e al calcio in generale, ha riferito Vassiliadis in un comunicato. “Fenomeni estremi come questo impongono decisioni coraggiose”, si legge senza però che il documento fornisca ulteriori precisazioni sulla natura delle sanzioni e delle contromisure.

Decisioni saranno prese “di comune accordo con la UEFA”.

La Polizia ha espresso la volontà di interrogare Savvidis per l’invasione di campo ma senza menzionare l’aspetto della fondina per l’arma da fuoco. Una fonte ha detto a Reuters che il boss del PAOK avrebbe regolare licenza per il porto d’armi.

L’arbitro, Georgios Kominis, è tornato sui suoi passi dopo la partita convalidando il gol, riporta la TV di stato greca. Sul sito della Super League il gol risulta convalidato a Varela.

Savvidis ha importanti investimenti nel porto di Tessalonica, nell’industria del tabacco e dei media.

Sul sito del PAOK si legge che a seguito degli avvenimenti, Savvidis sta “preparando tutte le procedure necessarie per proteggere sia la squadra che tutti i suoi dirigenti e collaboratori, dalle minacce e dagli attacchi che hanno ricevuto”.

Il greco-georgiano Ivan Ignatyevich Savvidis amico intimo del presidente russo Putin, membro di Russia Unita, l’ex partito del presidente, ex sergente maggiore dell’esercito russo e membro della Duma.

La polizia greca ha cercato Savvidis per interrogarlo, ma dal suo entourage negano che l’uomo abbia minacciato nessuno. Per ora è accusato di violazione della legge sportiva.