Juventus, Del Piero critica le scelte di Allegri contro il Real e sogna la panchina bianconera

L'ex capitano bianconero ha criticato alcune scelte messe in pratica dal tecnico toscano nella disfatta di ieri sera

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Dopo la tremenda sconfitta arrivata all’Allianz Stadium contro il Real Madrid, la Juventus di Massimiliano Allegri risulta essere già con un piede fuori dal torneo, poiché sperare di andare a Madrid a compiere l’impresa rimane un sogno difficile da realizzare, anche se qualcuno ha dato la colpa Allegri per delle scelte che sono sembrate discutibili.

Tra tutti coloro che non hanno condiviso le scelte del tecnico toscano in un match importante come quello andato in scena ieri, spicca un grande ex, ovvero Alessandro Del Piero, che nella serata di ieri ha fatto il punto della situazione ai microfoni di SkySport“Il centrocampo del Real Madrid è il più forte al mondo, al momento è una squadra camaleontica che sa quando attaccare e quando difendere. Ronaldo è il più forte al mondo, sta giocando benissimo da attaccante puro, ma è un numero 10 perché riesce ad emozionare tutti per come gioca in campo. Dybala e Higuain verranno criticati, ma Navas su Higuain ha fatto una parata senza senso, mentre Dybala ha provato a fare qualcosa, lui e Douglas Costa erano gli unici a poter dare qualcosa in più rispetto all’aggressività della Juventus. Il primo gol ha dato tanto al Real Madrid e tolto molto alla Juventus. Allegri? E’ stato elogiato tante volte per le sue scelte, ma qualcosina di diverso poteva esserci dopo quanto visto in finale di Champions League. Va comunque detto che il Real Madrid si trova benissimo in questa competizione e si è creata uno stimolo ancora più grande: vincere la Champions League tre volte di fila per entrare nella storia. Non è facile buttarsi tutto alle spalle ora, ma credo avverrà perché la Juventus ha le idee chiare. E’ dura da mandare giù, ma riprenderà il suo cammino: è nel suo destino e non può scegliere. Il mio futuro? Non ho deciso ancora cosa fare, allenare diventa sempre più stimolante anche perché della mia generazione molti allenano”.