Mondiali Russia 2018, Ibrahimovic: “Senza di me la Svezia gioca meglio”

Lo svedese ironizza sulle sorti della Svezia che dovrà giocare un Mondiale senza l'attaccante

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Il conto alla rovescia per l’inizio dei prossimi Mondiali in Russia è ormai allo scadere e a partire dal prossimo 14 giugno scenderanno in campo le squadre più forti del pianeta, che come al solito daranno vita ad un grande spettacolo.

Intanto durante questi ultimi giorni di attesa viene naturale azzardare qualche pronostico sulla squadra che potenzialmente può avere più possibilità delle altre per quanto riguarda la vittoria finale. Tra tutti coloro che hanno espresso la loro opinione a riguardo, spicca sicuramente Zlatan Ibrahimovic.

La Svezia ha pensato bene di lasciare a casa l’attaccante svedese, sopratutto per alcune incomprensioni con il ct Jan Andersson. Zlatan in occasione di una domanda legata proprio alla possibile squadra che potrebbe vincere il Mondiale, non ha perso l’occasione per lanciare una frecciata alla sua Nazionale: “I giornali dicono che adesso la nazionale ha quel fantastico gioco di squadra che piace tanto a tutti i media del mio paese. Sono convinti di aver raggiunto il gioco collettivo, il tipico gioco svedese, come lo chiamano loro. E i giornali dicono che la squadra senza di me gioca meglio. Ecco perchè credo che lo vinceranno loro. È la tipica mentalità dei giornali svedesi nei miei confronti, perchè sono quel che sono. Non ho il tipico cognome svedese o la tipica attitudine svedese. Ma nonostante questo ho il record di gol con la Nazionale e ho vinto quel che ho vinto giocando con Ajax, Juventus, Inter, Barcellona, Milan, PSG. Manchester United e ora sono ai LA Galaxy. Se non sapessi giocare di squadra, come avrei fatto a farlo nei migliori club del mondo? Ho giocato in società che hanno un ego più grande di quello di una nazione intera. Ma abbiamo comunque vinto tutti assieme, quindi so come si fa. […] Credo che ci sarà un’atmosfera fantastica e che la Russia gestirà tutto benissimo. Zlatan non ci sarà, anche se avrebbe dovuto. Ma godiamoci il calcio e che vinca il migliore”.