Verso Real Madrid-Roma, De Rossi: “Dobbiamo ricordarci quanto siamo stati forti gli scorsi mesi”

Parole importanti quelle del capitano in vista della grande sfida di domani

0
109

Alla vigilia di un match importantissimo come Real Madrid-Roma, il capitano giallorosso Daniele De Rossi si è dimostrato motivato per quella che sarà una sfida impegnativa. Il centrocampista ha ribadito come la cessione di Ronaldo possa essere stata uno scossone per i blancos, che rimangono comunque una squadra forte e sopratutto da temere.

Tuttavia De Rossi è convinto che con la giusta mentalità si possa uscire dal Bernabeu con dei punti importanti, che potrebbero rappresentare uno slancio importante nella stagione della Roma.

Sull’accettare la Roma così com’è: “Noi siamo i primi a chiedere di più a noi stessi. Non si può paragonare la squadra di oggi con quella del Barcellona. C’erano 8 mesi di lavoro alle spalle. Dobbiamo voler fare di più. La Roma del Barcellona era stata criticata allo stesso modo di quella di oggi, posso essere solo fiducioso”.

Sulla Roma che ha perso giocatori importanti: “Le stagioni saranno sempre figlie del mercato. Ed è così che funziona il calcio. Da quando sono a Roma è sempre andata così, si vendevano i giocatori migliori, comprandone altri che diventavano forti come quelli che c’erano prima. Si è sempre rigenerata questa rosa. E’ il destino della nostra società passare da queste cessioni, lo abbiamo fatto anche l’anno scorso. Abbiamo raggiunto obiettivi unici lo stesso”.

Sulla cessione di Ronaldo: “Non so cosa si può provare a perdere un campione così. Certe volte un ciclo vincente deve vivere uno scossone. Mi interessa il giusto in ogni caso, da capitano occorre guardare la lista dei giocatori e sostenerli fino alla fine, sia quando le cose vanno bene che quando vanno poco bene”.

Sulla fascia da capitano diversa da quella unica: “Io ho parlato col mister e con Florenzi perché non sapeva come comportarsi. La cosa che mi sta dando fastidio è che sono rimasto solo io con quelli della Fiorentina. Io devo rispettare delle motivazioni più importanti per tenere il punto su una questione che importante non è. Non c’era bisogno di questo provvedimento e di uniformare la fascia. Il calcio ha problemi importanti, difficili da risolvere. Ho sentito dire da tanti, come Costacurta e Tommasi, sentire dire che questa regola non è giusta. Non mi leva il sonno mettere la mia fascia o quella della Lega. Devo rispettare i colleghi della Fiorentina. Dalla prossima metterò quella della Lega ma lo farò solo per rispetto della Fiorentina che lo fa per ricordare una persona che non c’è più. Lo farò perché non mi sembra giusto mettermi sul loro stesso piano, ma spero che questa regola venga cambiata presto”.

Sulla miglior partita per svoltare: “Non penso che sia così, ma fare dei punti qui potrebbe dare uno slancio giusto per ricordarci di quanto siamo stati forti pochi mesi fa e che possiamo tornare ad esserlo”.

Sulla percezione relativa al mercato sui giocatori: “Io ci ho messo le radici. I calciatori sono lavoratori di passaggio un po’ dappertutto, sono pochi quelli che ci restano per tantissimo tempo. La Roma è uno dei pochi esempi di questo tipo. E’ possibile però restare a lungo, si può fare anche al Real come Ramos o andare via come ha fatto Ronaldo. Il dispiacere di non vedere calciatori forti che vengono ceduti può durare una settimana, poi dobbiamo lavorare e portare a casa risultati. Parliamo con tutti al telefono o a cena, il calcio è questo, ne ho salutati tanti nella mia carriera che non avrei voluto salutare”.

Su Di Francesco: “Non cambio la mia opinione. Non è il primo allenatore che viene criticato, è normale che succeda quando non si vince. E’ normale a Roma ma anche qui visto che parlano già dei risultati del Real. E’ un allenatore che al primo anno con un club importante ha portato la squadra più lontano di tutti. Adesso non è contento dei risultati, come non lo siamo noi. Metterlo in discussione va a prescindere da ciò che pensiamo noi o dalla sua storia. E’ in discussione anche Spalletti all’Inter, come tutti i tecnici che non hanno risultati. Lo hanno criticato anche l’anno scorso, poi siamo arrivati terzi e in semifinale di Champions”.