Caso Ronaldo a Las Vegas: il colosso Ea Sports prende le distanze

Un caso rovente che sta creando diversi problemi mediatici al portoghese

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Sono giorni di grande pressione quelli che sta attraversando Cristiano Ronaldo per via di un presunto scandalo che risale al 2009. A denunciare il fatto sarebbe stata la modella Kathryn Mayorga, che avrebbe affermato di essere stata violentata nella suite 57306 del Palms Place Hotel di Las Vegas.

Una vicenda che sta infiammando la pressione intorno al fuoriclasse della Juventus, con il marchio Ea Sports che avrebbe addirittura escluso il cinque volte pallone d’oro dai testimonial, mentre il club bianconero avrebbe visto anche un calo in borsa con la perdita del 9,92%.

Un problema che assume dei contorni seri per Cristiano Ronaldo, che non a caso ha deciso di rivolgersi ad uno dei più rinomati penalisti di Las Vegas per affrontare la vicenda dal punto di vista legale. Si tratta di David Chesnoff, colui che in passato difese Tyson, Di Caprio, O’Neal e Agassi.

La Juventus invece ha fatto di tutto per tutelare il suo campione, dimostrando grande unione nei suoi confronti tramite il tecnico Massimiliano Allegri: “Riguardo alle vicissitudini, è un ragazzo che conosco da tre mesi, quello che posso dire è che in 15 anni di carriera ha mostrato grande professionalità e serenità dentro e fuori dal campo. E poi oltre a questo è uno che si è dedicato e si dedica molto anche al sociale e questo la dice tutta”.

Oltre ad affidarsi alle parole del tecnico la società bianconera ha anche pubblicato un tweet di difesa nei confronti del portoghese: “Ronaldo ha dimostrato in questi mesi la sua grande professionalità e serietà, apprezzata da tutti alla Juventus. Le vicende asseritamente risalenti a quasi 10 anni fa, non modificano questa opinione, condivisa da chiunque sia entrato in contatto con questo grande campione”.

Il Times di Londra invece prepara il ritorno del portoghese a Manchester in vista della sfida con i Red Devils con un durissimo pezzo di Matt Dickinson, che invita tutti a non guardare CR7 solo quando si trova con un pallone tra i piedi e sollecita a vedere il rapporto calciatore-uomo per fare una valutazione completa: “Ci vorrà del tempo prima che la storia di Ronaldo torni a essere solo quella di un pallone preso a calci”.