Juventus, Allegri rammaricato per la sconfitta: “Adesso il primato dipende da noi”

Il tecnico bianconero ha parlato della prestazione dei suoi

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Max Allegri, tecnico della Juventus, ha parlato al microfono di Rai Sport dopo la sconfitta interna contro il Manchester United. “Il ko in rimonta? Il calcio è anche questo. Ci sono gare in cui meriti di vincere, di fare tanti gol. Bisogna segnare quando si ha l’occasione, loro alla fine hanno messo dentro Fellaini e Rashford che sicuramente ci hanno creato dei problemi. Soprattutto Fellaini che si è messo lì su queste palle alte e noi abbiamo regalato due falli. Abbiamo regalato delle occasioni, loro sono stati bravi a sfruttare le situazioni da palla inattiva. Dispiace, si resta shockati quando giochi così senza portare a casa il risultato. Tuttavia il primo posto resta nelle nostre mani, ora bisogna rialzarsi e pensare al campionato”, ha detto.

Ci sono rimpianti per le tante occasioni non sfruttate? “Nel calcio bisogna fare più gol degli altri, ma anche non prenderli. Bisogna accettare questa sconfitta e fare tesoro di una situazione del genere”.

La reazione di Mourinho dopo la vittoria all’indirizzo dei tifosi bianconeri? “Io ho le mie reazioni, lui le sue. Non giudico gli altri, dico solo che la mia squadra ha fatto una bellissima partita. Purtroppo, anche in campionato, non riusciamo a portarci sul 2 o 3-0 quando lo meritiamo. Bisogna lavorare in tal senso”.

Cuadrado ha giocato sulla sinistra nella ripresa? “Ha fatto una buona gara, come tutti. Il calcio è questo, non hai vinto fino a quando l’arbitro non fischia al 90′”.

La Juve non aveva ancora subito gol in Champions, poi ci sono state due ingenuità.“Ci sono anche gli avversari, che hanno qualità importanti. Non possiamo pensare che la Juve non prenda mai gol, soprattutto su questi palcoscenici. Ora bisogna regalare meno punizioni, bisogna lavorare”.

Ronaldo s’è sbloccato in Champions. “Sapevamo le difficoltà della gara. Ronaldo ha segnato un bel gol su grande assist di Bonucci. Purtroppo abbiamo perso, ma il destino è ancora nelle nostre mani. Possiamo ancora superare il girone come prima classificata”.