Serie A, clamoroso poker dell’Atalanta ai danni dell’Inter

Splendida vittoria della squadra di Gasperini che oggi ha dato una grande lezione di calcio

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Quarta vittoria consecutiva, ormai possiamo gridarlo: “L’Atalanta è tornata!”. Corsa, talento e fantasia, insieme a un inarrestabile potenziale aereo, per la prima volta la Dea è riuscita a superare una big. 4-1 il risultato finale del lunch-match della dodicesima giornata di Serie A, deciso dalle reti di Hateboer (9′), Mancini (62′), Djimsiti (88′) e Gomez (93′) da una parte e il rigore trasformato dal solito Icardi dall’altra (46′). La squadra di Gasperini torna a sognare l’Europa che verrà, sesta in classifica con 18 lunghezze come il Sassuolo; terza sconfitta in campionato invece per l’Inter di Spalletti, che non perdeva dal lontano 15 settembre e lascia scappare così il Napoli, restando da sola al terzo posto in graduatoria con 25 lunghezze.

PARTENZA FOLGORANTE – Pronti-via e la Dea si lancia subito all’attacco. Il primo brivido per Handanovic arriva grazie a un tiro a incrociare di Zapata dalla sinistra al 3′. Respinta corta del portiere, che compie il suo primo miracolo del match sulla ribattuta da distanza ravvicinata di Hateboer. Il laterale nerazzurro si trovava comunque in posizione di fuorigioco. Il vantaggio dell’Atalanta è già nell’aria e a realizzarlo è proprio Hateboer, bravo a inserirsi dalla destra su un cross basso dalla fascia opposta di Gosens e insaccare in spaccata a porta vuota sul secondo palo. È solo il 9′ e la squadra di Gasperini non ha certo voglia di fermarsi: appena un minuto dopo Ilicic serve Gomez sulla destra, l’argentino va sul fondo e crossa, D’Ambrosio rischia l’autogol e la palla sbatte prima sul palo e poi su Handanovic. L’Inter è in completa balia dell’avversario e al 22′ rischia già di capitolare: Gomez serve Zapata che crossa in area da sinistra, Ilicic è solo dinanzi alla porta vuota, ma la palla gli resta dietro e la sua conclusione finisce incredibilmente a lato. La truppa di Spalletti prova a reagire, ma Berisha resta uno spettatore non pagante. Così, negli ultimi cinque minuti del primo tempo, è ancora l’Atalanta a rendersi pericolosa. Prima Miranda deve immolarsi su un bolide di Zapata, davvero inarrestabile in questo primo tempo, al 42′. Poi è Handanovic a tenere a galla i suoi con almeno due interventi provvidenziali: uno su Ilicic a pochi passi dalla porta al 44′, l’altro sul tap-in a botta sicura di Toloi su cross di Freuler al 45′.

GOL SBAGLIATO, GOL SUBITO – Ancora spettacolo a Bergamo, dove bastano trenta secondi all’Inter per rimettere in piedi una partita che nel primo tempo sembrava ormai irrecuperabile. Disimpegno goffamente sbagliato da Berisha e tocco con la mano di Mancini su un lob in area di Politano. Il signor Maresca non ha dubbi: è calcio di rigore. E dal dischetto Mauro Icardi è ancora una volta impeccabile al 46′. L’Atalanta, troppo sprecona ma anche sfortunata nella prima frazione di gioco, rischia di crollare. Ma la squadra di Spalletti non sferra il colpo di grazie e i nerazzurri di casa rialzano progressivamente la testa. Trascinata dal suo gran potenziale aereo sulle palle inattive, la Dea trova infatti prima il 2-1 con Mancini (62′) e poi il 3-1 con Djimsiti (88′), sempre sugli sviluppi di una punizione dalla sinistra di Ilicic. A mettere la ciliegina sulla torta ci pensa infine capitan Gomez, che al 93′ si inventa un gol da manuale con una gran conclusione a incrociare dalla sinistra. Gli “olé” finali del pubblico accompagnano i passaggi e i sogni di una piazza che dopo l’amara eliminazione dall’Europa League col Copenaghen è finalmente tornata a emozionare ed emozionarsi. Inter mai davvero in partita e giustamente sconfitta.