Spalletti e il regalo di compleanno: dai giocatori e anche dalla società

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“Non ho tempo per pensare all’incontro tra la società e Icardi, penso solo alla sfida con l’Eintracht”. Con questa frase Luciano Spalletti ha chiuso sul nascere eventuali discorsi relativi al reintegro o meno in rosa dell’ex capitano e si è concentrato solo e soltanto sull’Europa League, anche perché i tedeschi sono clienti duri e ci vorrà una prestazione super per portare a casa un risultato positivo dalla Germania. In tutto questo proprio oggi il tecnico di Certaldo compie 60 anni, cifra tonda, e vorrebbe ricevere almeno un bel regalo, dalla squadra in primis ma magari anche dalla società. Andiamo con ordine.

Alla Commerzbank-Arena di Francoforte ci sarà il tutto esaurito, 48.000 spettatori assisteranno alla sfida dal vivo e 2.700 saranno interisti, pronti a farsi sentire nella bolgia che sicuramente ci sarà all’interno dello stadio, e questo sarà senza dubbio un ostacolo in più che i giocatori nerazzurri dovranno superare. Il percorso della formazione di Hutter in Europa, tra le mura amiche è stato netto: 4-1 alla Lazio, 2-0 all’Apollon, 4-0 al Marsiglia e ancora 4-1 allo Shakhtar Donetsk ai sedicesimi, per un totale di 14 gol segnati e appena 2 subiti. Numeri che fanno spaventare lo stesso Spalletti che però non vuole certo partire sconfitto e proverà a fermare per la prima volta in stagione, in campo europeo, i tedeschi. Uscire dalla Commerzbank-Arena con una vittoria sarebbe il regalo più bello per festeggiare il sessantesimo compleanno ma siamo certi che anche con un pareggio con gol il tecnico sarebbe ben felice.

Dall’altra parte resta invece quello che potrebbe arrivargli dalla società, visto che il primo passo per arrivare alla fine della telenovela legata al caso Mauro Icardi è stato fatto e adesso tutto passa nelle mani dei diretti interessati che dovranno arrivare a una tregua il prima possibile. Magari proprio prima del derby che vale una fetta di qualificazione alla prossima Champions League, ma come detto dallo stesso Spalletti adesso non c’è tempo per pensare alle questioni extracampo: l’Europa League è un obiettivo troppo importante per essere messo in secondo piano.