Juve, domani può già essere Scudetto: Milan battuto 2-1. Kean decisivo

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La Juventus è a un passo dallo scudetto. L’ottavo tricolore consecutivo potrebbe arrivare già domani in caso di sconfitta del Napoli contro il Genoa. All’Allianz Stadium, nel secondo anticipo della 31esima giornata di Serie A, Juventus-Milan è finita 2-1. Al gol di Piatek ha risposto intorno all’ora di gioco Dybala dal dischetto. Poi il 2-1 all’84esimo firmato dal sempre più determinante Moise Kean.

Partita dai due volti. Perché nel primo tempo la Juventus, anche a causa dell’infortunio rimediato da Emre Can, è apparsa spaesata. Troppo sperimentale. Allegri ha iniziato la partita col 3-5-2, con Alex Sandro in difesa e De Sciglio e Spinazzola come esterni di centrocampo. Poi è passato al 4-4-2, ribaltando modulo e ruoli e favorendo l’organizzazione di un Milan che ne ha approfittato per venir fuori. E sbloccare la partita al 39esimo.
Il gol di Piatek, il primo rossonero in doppia cifra in stagione, è il frutto di un errore di Bonucci, della grinta di Bakayoko e della freddezza del polacco, al suo 21esimo gol in stagione. Una rete arrivata dopo un rigore non concesso ai rossoneri per un tocco col braccio di Alex Sandro che ha premiato lo sforzo di un Milan che aveva costantemente alzato il baricentro nei minuti precedenti. E che ha diviso in due il match.

Dopo, infatti, s’è vista veemente la reazione della Juventus. Già a fine primo tempo, Mario Mandzukic ha chiamato Pepe Reina al grande intervento. Il preludio a un secondo tempo in cui s’è vista tutt’altra Juventus: con Bernardeschi più libero di inventare, i bianconeri hanno iniziato ad attaccare con più rapidità e pericolosità. E hanno trovato il gol del pareggio, anche grazie a un regalo di Musacchio. Che ha commesso un inutile fallo su Dybala e ha permesso allo stesso argentino di realizzare il pari al 60esimo.

Da quel momento in poi, fino al gol del sorpasso, in campo s’è vista solo la Juventus. Una spinta continua, incessante, fino al minuto numero 84 quando Moise Kean – entrato 18 minuti prima proprio al posto di Dybala – con una sassata ha pietrificato Pepe Reina e portato la Juventus a un passo dallo Scudetto.

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