Serie A, il Milan supera il Frosinone: rossoneri in zona Champions in attesa dell’Atalanta

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Soffrendo al di là di ogni previsione, il Milan batte 2-0 il Frosinone e aggancia, almeno per qualche ora, l’Atalanta al quarto posto a 90′ dal termine del campionato. A San Siro, dopo un primo tempo noiosissimo, il match si scalda nella ripresa quando i rossoneri passano dal possibile ko al successo nel giro di una manciata di minuti. Prima il fallo da rigore di Abate (all’ultima in rossonero al Meazza con standing ovation del pubblico) e la parata decisiva di Donnarumma sul tiro di Ciano (5′ st). Quindi il vantaggio firmato da Piatek (12′ st) e il raddoppio, nove minuti dopo, di Suso su punizione (21′ st). Decisiva ora per la rincorsa Champions di Gattuso la gara tra Juve e Atalanta delle 20.30.

LA PARTITA

Doveva vincere quattro partite per tenere accesa la speranza Champions e tre, con molta fatica, le ha vinte. Difficile capire se questo basti, al netto della posizione – fondamentale – nella classifica finale a segnare il solco tra una stagione trionfale (con Champions annessa) e una fallimentare, ma Gattuso resta per il momento sul treno che porta in Europa e lo fa provando a infondere coraggio a una squadra che tutto sommato di coraggio ne mostra pochino. Il Milan che passa con il Frosinone, per chiarirci, è tutt’altro che un gran Milan. Anzi. Chiude un primo tempo al limite dell’indecenza con un solo tiro in porta, apre la ripresa con un rigore subito (fallo di Abate su Paganini), ringrazia Donnarumma che respinge il penalty di Ciano e trova poi la forza e la fortuna che servono per passare con Piatek (57’) e raddoppiare, nove minuti dopo, con Suso su punizione (66’). Vince, come doveva semplicemente fare, e può permettersi di sperare che gli altri gli regalino una chance di trovarsi quarti, e in Europa, tra una settimana. Dopo, solo dopo, toccherà in ogni caso tirare una riga sotto una stagione non esaltante per decidere cosa fare del domani. Per dire: quanti giocatori di questo Milan meritano di essere riconfermati? Quanti vale la pena di mettere sul mercato? E, soprattutto, dove e come (perché la questione economica non è irrilevante) bisognerà operare per rinforzare una rosa che non è in questo momento adatta a un palcoscenico così importante e difficile come la Champions? Tutte questioni a cui si comincerà a pensare tra 90’ e spiccioli, a bocce ferme, e dopo aver sciolto altri due nodi importanti relativi a guida tecnica e alla linea dirigenziale.

Intanto, sospesi tra abisso e salvezza, i 90’ che contano si giocano altrove. Parlare di questo Milan dimenticando che quel che conta è il risultato di Juventus-Atalanta (o semmai di Atalanta-Sassuolo) è inutile. In questa situazione contava solamente portare a casa la pagnotta. Anche se le vittorie continuano a essere sporche e sotto le luci di San Siro non si riesce a intravedere l’ombra di un’idea che non sia un giocherellare noioso sulla destra (Abate, Kessie, Bakayoko, Suso) con qualche tentativo di trovare uno spazio in verticale oltre l’ultima linea della difesa avversaria. Restano le perplessità su Gattuso, che comunque prova a scuotere la squadra giocandosi almeno la carta delle due punte (Cutrone per Bakayoko a inizio ripresa per affiancare Piatek), e sulle motivazioni che spingono alcuni giocatori che forse si sentono già lontani dal Milan. Intanto i rossoneri possono sognare la Champions fino almeno alle 22.15 o giù di lì (intanto è ufficialmente almeno in Europa League). In campo hanno messo quel pizzico di cuore che serviva per battere il Frosinone. Adesso occhi alla tv per l’unica partita che oggi conti davvero.

LE PAGELLE

Donnarumma 8 – Il peso della parata sul rigore di Ciano è inquantificabile. Più decisiva di qualunque gol, più importante di qualunque vittoria. Se il Milan può sperare fino alla fine di agganciare la Champions il merito è tutto di Gigio

Abate 5.5 – Era il giorno della sua festa, del meritato tributo del popolo rossonero a un giocatore di quel popolo è stato parte ed espressione. Non avrà incantato il Meazza con giocate di classe, ma Abate c’è sempre stato con tutto quello che aveva: corsa, cuore, passione. E questa vicinanza al SUO club non gliela toglierà nessuno. Nella partita, pur senza sfigurare, aveva messo uno di quegli errori che poi non si dimenticano più: controllo sbagliato, fallo e rigore. Un grazie grande così a Donnarumma e lo spazio per qualche lacrima e l’abbraccio di San Siro.

Suso 7.5 – Criticato, criticatissimo, per buona parte della stagione è tornato nel momento decisivo. Gol al Bologna, assist a Firenze, gol contro il Frosinone (oltre al cross con cui innesca l’azione dell’1-0). Insomma, a volte fa arrabbiare, ma per il Milan resta imprescindibile.

Ciano 4.5 – Poteva rovinare la festa al Milan e forse non se l’è sentita. Anche se il rigore non era un brutto rigore e alla fine è solo stato più bravo Donnarumma. Però se il Frosinone ha perso contro il Milan, beh, qualche colpa il povero Ciano ce l’ha

Piatek 6 – Invisibile fino al gol. O meglio: un tiraccio in diagonale e niente altro. Poi finalmente un po’ di Piatek vecchio stile, cattivo sul primo pallone vagante in mezzo all’area e reattivo (grazie anche all’inserimento di Cutrone). Può arrivare in doppia cifra con due squadre nella stessa stagione. A Ferrara, con la Spal, il suo “record” potrebbe significare Champions

IL TABELLINO

MILAN-FROSINONE
Milan (4-3-3):
G. Donnarumma 8; Abate 5.5 (39′ st Conti sv), Musacchio 6.5, Romagnoli 6, Rodriguez 5.5; Kessie 5.5, Bakayoko 6 (6′ st Cutrone 6), Calhanoglu 6; Suso 7.5, Piatek 6 (36′ st Castillejo sv), Borini 6.5. A disp.: Reina, A. Donnarumma, Zapata, Mauri, Laxalt, Biglia. All.: Gattuso 6.5
Frosinone (3-5-2): Bardi 6; Goldaniga 6, Ariaudo 6, Brighenti 6.5; Zampano 6, Paganini 5.5, Maiello 6, Sammarco 6, Beghetto 5.5 (30′ st Valzania 6); Trotta 5 (20′ st Dionisi 5.5), Ciano 4.5 (32′ st Ciofani sv). A disp.: Sportiello, Iacobucci, Krajnc, Capuano, Simic, Ghiglione, Cassata, Molinaro, Pinamonti. All.: Baroni
Arbitro: Manganiello
Marcatori: 12′ st Piatek, 21′ st Suso
Ammoniti: Abate (M)
Espulsi: –
Note: 5′ st Donnarumma (M) para un rigore a Ciano (F)

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