De Ligt: “Sarri mi aveva avvertito che il primo mese sarebbe stato duro”

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Lunga intervista ai taccuini di De Telegraaf per Matthijs de Ligt. Il giovane difensore olandese ha raccontato il suo trasferimento alla Juventus e il suo ambientamento in Serie A, partendo proprio dalle critiche ricevute in questo primo periodo: “Non mi influenza cosa scrive la gente sui social, anche se le critiche un po’ mi sorprendono visto che non sto giocando. Il mio ruolo di secondo piano fa parte del processo di inserimento di un ragazzo che firma con un club europeo di alto livello”.

Aveva parlato con mister Sarri prima di dire sì alla Juventus?
“Sì, prima di firmare ho avuto una lunga conversazione con Sarri. Mi ha fatto capire cosa vuole da me, ma mi ha anche avvertito che il mio primo mese sarebbe stato un grande cambiamento. Succede a tutti i difensori che lavorano con lui, ecco perché non sono preoccupato per la panchina di Parma. Le cose stanno migliorando ogni giorno, è positivo avere cinque difensori di livello alla Juventus”.

Le visite mediche come sono state?
“Sono durate un’ora e mezza, hanno controllato anche i miei denti. Hanno studiato il mio potenziale fisico e la conclusione mi ha sorpreso positivamente perché posso crescere ancora molto”.

Come ha trovato Cristiano Ronaldo?
“Lui e gli altri big che giocano con me sono degli insegnanti perfetti. Mi mostrano quanto posso crescere prendendomi cura del mio corpo. Posso migliorare ancora molto, è solo questione di tempo”.

Come sono gli allenamenti della Juve?
“Facciamo scintille, tutti vogliono vincere anche la semplice partitella finale, ma non è vero che si fanno placcaggi alla Gentile. C’è grande attenzione sulla tattica e sulla disciplina, qui si difende in linea e il coordinamento coi compagni deve essere quindi perfetto”.

Con l’italiano come procede?
“Prendo lezioni per un’ora e mezza cinque volte al giorno, io così come la mia ragazza. Vogliamo adattarci a questo nuovo Paese il prima possibile”.

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