La settimana perfetta di Mauro Icardi

0
102

Casualità, strane coincidenze, scherzi del destino. Mauro Icardi e l’Inter restano legati da un filo nemmeno tanto invisibile: nella settimana peggiore da quando Antonio Conte siede sulla panchina nerazzurra, il bomber argentino ha trovato le sue prime gioie con la nuova maglia, trascinando il Paris Saint-Germain alla conquista di due importantissime vittorie. Un gol in Champions, poi il sigillo in Ligue 1. Maurito cresce e comincia a riprendere confidenza con il suo habitat naturale, l’area di rigore, proprio mentre la sua ex squadra cadeva due volte, contro Barcellona e Juventus. Due sconfitte arrivate nonostante le reti di Lautaro Martinez, che nella seconda parte della passata stagione lo aveva sostituito, e causate anche dall’assenza di Romelu Lukaku, indisponibile al Camp Nou e tutt’altro che ispirato nel Derby d’Italia. Una bocciatura, quella dell’attaccante belga, che comunque non intacca l’ottimo impatto avuto nelle prime giornate.

Sgomitare – Icardi non lo dice, ma la voglia di prendersi una rivincita nei confronti della società che lo ha scaricato in estate è enorme. I tanti infortuni che hanno falcidiato il reparto offensivo di Tuchel lo stanno sicuramente aiutando a inserirsi, le occasioni per mettersi in mostra non mancano e non mancheranno: dopo le prime prestazioni deludenti, la condizione dell’ex Sampdoria è migliorata e il rendimento è cresciuto. Ora arriva il bello: l’argentino dovrà sgomitare per scavalcare Cavani nelle gerarchie e dimostrare di meritare il posto al centro dell’attacco dei capitolini. Una squadra ambiziosa, che punta mai come quest’anno a imporsi in Europa, anche grazie all’innata capacità di Icardi di trovarsi nel posto giusto al momento giusto. Sperando, stavolta, che le vicende extra-calcistiche non influiscano.

Lascia un commento