Il calcio piange Pietro Anastasi: per lui tre Scudetti con la Vecchia Signora

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Ex centravanti di Juventus e Nazionale, Pietro Anastasi lascia un grande vuoto nel mondo del calcio. L’ex attaccante ha scritto pagine importanti della storia della Vecchia Signora – che lo celebra con un «indimenticabile» – e di lui parlò anche lo scrittore Alessandro Baricco: «Finì per essere il simbolo vivente di un’intera classe sociale: quella di chi lasciava a malincuore il Meridione per andare a guadagnarsi da vivere nelle fabbriche del Nord». Questo, invece, il ricordo di Luciano Spinosi a Radio Sportiva: «Pietro aiutava tutti, si dava da fare. Era un grande giocatore, un grande amico e un grande uomo. Segnava sempre, dovevamo soltanto dargli il pallone. A noi più giovani durante la settimana ci invitava sempre a casa. I tifosi della Juve sono stati sempre molto vicini a lui. Fuori dallo stadio era una grande persona, si fermava con tutti. Anche in Nazionale era una forza». Infine, il saluto su Twitter di Lapo Elkann: «Buon viaggio Anastasi, sarai in buona compagnia».

PIETRO ANASTASI MORTO, IL SALUTO DI CLAUDIO MARCHISIO

Sono moltissimi i messaggi di cordoglio sui social in ricordo di Pietro Anastasi, bandiera della Juventus scomparso nella giornata di ieri a 71 anni dopo un tumore. Fra coloro che hanno voluto dedicare un pensiero all’ex bianconero, Claudio Marchisio, storico centrocampista proprio della Vecchia Signora: “Un’icona di un calcio che forse non esiste più – cinguetta su Twitter l’ex Azzurro – Anastasi è stato uno di quei calciatori di cui ti innamoravi dai racconti di tuo padre… e alla fine forse era più bello così. Buon viaggio Pietro”. Così invece Paolo Rossi, altra star del pallone italiano: “Ciao grande Pietro. Grazie per essere stato la mia infanzia, per la nostra amicizia, per quel tuo essere juventino totale. Grazie con tutto il cuore che ho”. Un pensiero infine da parte di Fabio Ravezzani, direttore di Telelombardia: “Addio a Pietro #Anastasi. A lungo nostro ospite. Persona dolce, educata, straordinariamente mite. Lo ricorderemo sempre per quel sorriso così buono che lo rappresentava tanto bene”.

PIETRO ANASTASI, MORTO L’EX CALCIATORE DELLA JUVENTUS: AVEVA 71 ANNI

Pietro Anastasi è morto all’età di 71 anni dopo che alla fine del 2018 era stato colpito da un tumore. Conosciuto da molti come il Pelè bianco dopo il ritiro dal calcio giocato e in seguito a una brevissima esperienza da allenatore delle giovanili del Varese era diventato anche assiduo frequentatore dei salotti del calcio anche se negli ultimi anni, proprio per la malattia, lo si vedeva di meno. Persona seria e di grande cuore aveva dimostrato ogni volta di volerci mettere la faccia, soprattutto quando si trattava di difendere quella Juventus che era stato il grande amore della sua vita da calciatore. Sui social network sono già moltissimi gli sportivi che hanno iniziato a ricordarlo anche perché per il nostro calcio fu una vera e propria leggenda.

Pietro Anastasi è morto, la carriera del Pelè bianco

La morte di Pietro Anastasi ci permette di andare a rileggere una bellissima pagina di calcio, quella della sua carriera. Nato a Catania il 7 aprile del 1948 era cresciuto nelle giovanili del San Filippo Neri e del Trinacria. L’esordio arrivò in Serie D con la maglia della Massiminiana, per poi essere portato tra i professionisti al Varese. Fu tra i protagonisti della promozione in Serie A della squadra biancorossa per poi essere acquistato nel 1968 dalla Juventus. È proprio in quell’anno che conquista la nazionale dove giocherà fino al 1975 segnando 8 reti in 25 presenze. In bianconero rimarrà fino al 1976 collezionando 205 presenze, segnando 78 reti. Nell’estate del 1976 arriva lo scambio tra leggende con l’Inter che portava Roberto Boninsegna a vestire la maglia della Juventus. Chiuse la carriera con tre stagioni all’Ascoli e una al Lugano. Era un centravanti vecchia maniera, di quelli che meriterebbero le proiezioni nelle scuole calcio di tutto il mondo.

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