Moto Gp, Valentino Rossi non correrà più con la Yamaha a partire dal 2021: quale sarà il futuro del dottore?

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Valentino Rossi dal 2021 non correrà più nel team ufficiale della Yamaha. È questa la notizia a ciel sereno che sta destabilizzando gli equilibri non solamente della MotoGP, ma di tutto il mondo sportivo. Anche se era nell’aria (visto che a breve il Dottore compirà 41 anni), il “divorzio” tra Rossi e Yamaha è diventato ufficiale solo in seguito all’accordo raggiunto in queste ore tra la casa motociclistica giapponese e il giovane talentuoso Fabio Quartararo.

Il pilota francese, di origini siciliane, ha infatti firmato un biennale con la Yamaha a partire proprio dal 2021 e sarà il nuovo compagno di box di Maverick Viñales, il cui rinnovo per il 2021/2022 è stato annunciato martedì.

Quale sarà il futuro di Valentino Rossi?

Anche se è ormai è certo che dal 2021 Valentino Rossi non correrà più con il team ufficiale della Yamaha, non è sicuro che il nove volte campione del mondo dirà addio al mondo delle corse e alla MotoGP. La casa motociclistica giapponese non ha infatti chiuso alla possibilità di continuare la sua storia d’amore con Rossi. Proprio per questo gli potrebbe prospettare di correre nel 2021 con una Yamaha “Full Spec”, ossia una moto uguale a quella dei due giovani piloti, magari con il team Petronas o con una propria struttura.

A confermare questa ipotesi è stato lo stesso Lin Jarvis, managing directorYamaha che ha dichiarato: “Se Valentino sarà sicuro di voler continuare a correre gli forniremo un YZR-M1 Factory e il supporto tecnico completo”. Prima di decidere quale sarà il suo futuro, lo stesso Valentino Rossi ha tenuto a precisare “prima devo avere risposte che solo la pista e le prime gare possono darmi. Sono contento. Se dovessi decidere di continuare – conclude Rossi – Yamaha è pronta a supportarmi sotto tutti gli aspetti, dandomi una moto di serie e un contratto di fabbrica”.

L’impero economico di Valentino Rossi

Ovviamente, la decisione di Yamaha e la conseguente scelta futura di Valentino Rossi non avrà un impatto solamente sportivo, ma anche economico visto il giro d’affari che ruota intorno al brand VR46 del campione pesarese. Come evidenziato su Calcioefinanza.it da Matteo Spaziante (fondatore del sito e collaboratore di Forbes.it), oltre a percepire circa 7 milioni di euro dalla Yamaha, Valentino Rossi con il suo brand VR46 controlla al 100% sei società e ha anche una partecipazione in una società che si occupa di immobiliare.

Entrando nella vita imprenditoriale di Rossi, le sei società da lui controllate si occupano di diversi aspetti:

  • gestione del ranch,
  • la pista da cross di Rossi nelle Marche (tramite la Test Track Srl)
  • la sua immagine (la VR/46),
  • i team creati: VR/46 Team, VR/46 Riders Academy e VR/46 Junior Team)
  • lato merchandising (che garantiscono la fetta maggiore di entrate),  tramite la VR/46 Racing Apparel.

Dai calcoli effettuati da calcioefinanza.it, basati sui bilanci chiusi al 31 dicembre 2018, Il giro d’affari è di oltre 33,1 milioni di euro. Riguardo i ricavi, invece, è possibile notare un’importante crescita: dal 2015 l’aumento delle entrate è stato pari al 46,2%, grazie soprattutto allo sviluppo dei team dedicati ai giovani. A trainare il giro d’affari di Valentino Rossi è la VR/46 Racing Apparelche gestisce il merchandising di Rossi e di altri piloti della MotoGP come Vinales, Crutchlow e Petrucci. Nel 2018 ha infatti registrato 21,4 milioni di euro di ricavi.

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