“«..qualunque domanda tu mi faccia, qualunque fenomeno tiri in ballo, qualunque mistero di cui tu mi possa chiedere ha una sua risposta, una sua spiegazione…»
«Anche le fate, i draghi, le bacchette magiche?»
«Anche loro. Tutto quello di cui sia rimasto una pur esile traccia in un libro dimenticato, in un mito, in un disegno confuso e semicancellato dal tempo o da certe organizzazioni. Ogni cosa, dalla più banale alla più meravigliosa ha una sua ragione d’essere. Ogni tassello fa parte di un unico mosaico. Ogni nodo fa parte dell’ordito del mondo e se riesci a rivoltare l’arazzo allora puoi vedere il disegno generale…»”
[Estratto da pag. 221]
La storia si svolge nello scenario del Parco Nazionale d’Abruzzo ed ha per protagonista Valentina, sedicenne esiliata presso gli zii dalla natia Torino, in attesa che i genitori risolvano i loro problemi di coppia.
Qui, a contatto con una natura a lei finora sconosciuta, la ragazza inizia a conoscere se stessa e il mondo che la circonda, inizia confrontarsi con gli altri e con la realtà del diventare adulta. Allo stesso tempo un incontro “impossibile”, voluto dal destino o solo dal caso, la mette in contatto con l’altra faccia della realtà, dell’alchimia, quella del mito e del fantastico, della magia e dei poteri della mente, degli extraterrestri e delle civiltà perdute. Quella faccia sempre negata e ridicolizzata dalla storia e dalla scienza ufficiali ma che sempre, in tutto il lento divenire dell’umanità, ha fatto capolino tra le pieghe dell’ordinario lasciando intravedere altre strade e altre possibilità.
Così tra amori che sbocciano, amicizie che si rinforzano, problemi famigliari che si dipanano e stagioni che si susseguono c’è spazio anche per corse con i lupi, processi alchemici e sviluppo di poteri psichici.
Valentina imparerà a guardare il lato nascosto dell’arazzo del mondo e ne scoprirà le vere trame trovando in esse il motivo della sua esistenza e una speranza per i suoi cari, i suoi amici e forse l’umanità intera.
“Le stagioni dell’eternità” pur essendo, anche, romanzo di idee, ha una virtù che spesso si lamenta in via di estinzione : ha una trama, e sicure direzioni entro cui farla correre…
(Nota critica dell’agenzia letteraria Grandi e Associati)


