Siena – La fondazione Mps sbarra la strada alla proposta del consiglio di amministrazione presieduto da Alessandro Profumo di far partire a gennaio l’aumento di capitale da 3 miliardi necessario per cominciare a restituire i 4 miliardi di aiuti di Stato, i famosi Monti bond. All’assemblea apertasi in seconda convocazione e ancora in corso, Antonella Mansi, la presidente dell’ente senese che ha il 33,5% della banca e dunque gode di un diritto di veto, ha alzato le barricate: poco dopo le 14 è stata bocciata la proposta del consiglio di amministrazione con il 69,06% dei presenti, mentre è stata approvata la proposta alternativa dell’ente di Palazzo Sansedoni con l’82%.


