Roma – Attualmente la mia compagna di vita e di viaggio, Eleonora, ed io, stiamo diffondendo la filosofia della sobrietà del presidente “povero” tra i giovani pensatori italiani affinché comprendano l’importanza di essere liberi e un giorno diventino cittadini o politici migliori di noi.
“Breve dialogo sulla felicità” è un testo che ho scritto a Montevideo con il benestare della Presidenza della Repubblica Uruguayana, benestare tradotto in una pacca sulla spalla di Pepe Mujica in persona. Si tratta di un saggio sulla felicità in cui tratto le tesi degli antichi pensatori che si sono occupati di questo argomento, nonché dello stesso José Mujica, uomo-simbolo: sono ormai celebri i suoi discorsi agli intellettuali o quelli rivolti alle Nazioni Unite, nei quali ha esortato noi tutti a condurre una vita sobria e a non divenire schiavi del progresso tecnologico e del consumismo sfrenato. Lui stesso dona il 90% del suo stipendio da Presidente a un programma a favore dei meno agiati. «Povero non è colui che possiede poco», dice Mujica, «ma colui che desidera infinitamente di più…»
Frank Iodice


