Sanità: emergenza urgenza, via libera a nuove disposizioni

Firenze – Approvata dal Consiglio regionale una proposta di legge che modifica la vigente disciplina del servizio sanitario per quanto riguarda il sistema sanitario di emergenza urgenza, al fine di migliorarne la funzionalità, di andare incontro alle esigenze del mondo del volontariato e di permettere alla Giunta regionale di erogare il budget da destinare al sistema territoriale di soccorso, pari al 6 per cento delle risorse destinate alle associazioni o comitati deleganti, per un totale di 5 milioni e 200 mila euro.
Come ha spiegato il presidente della commissione Sanità Marco Remaschi (Pd), illustrando l’atto in aula, viene integrata la composizione del sistema territoriale di soccorso, nonché le funzioni da esso svolte, e viene specificata meglio l’articolazione delle attività di trasporto sanitario di emergenza urgenza territoriale, il ruolo della Conferenza regionale permanente, le linee di indirizzo sul sistema budgetario delle attività di trasporto. Nel dettaglio l’atto, che vede come proponenti i consiglieri regionali del Pd Ivan Ferrucci, Lucia De Robertis, Aldo Morelli, Simone Naldoni, stabilisce che gli organismi rappresentativi delle associazioni di volontariato e il Comitato regionale della Cri, su delega delle associazioni o comitati, svolgano le attività di supporto tecnico, coordinamento e tenuta del sistema di emergenza urgenza.
Il testo è stato corretto e riformulato dalla commissione Sanità e politiche sociali, sulla base dei rilievi del settore legislativo e delle associazioni che non aderiscono a nessun organismo di rappresentanza. “Pensiamo così di aver risolto i problemi che la proposta presentava – ha detto Marco Remaschi -. Si tratta di un piccolo passo in avanti per dare risposte alle esigenze del sistema”.
L’atto è stato approvato dall’aula a maggioranza, con il voto favorevole di Pd, Fi, Ncd, Ptr; ha votato contro il gruppo di Rc-Ci, mentre si sono astenuti FdI, Udc, Più Toscana, Marco Ruggeri (Pd), i consiglieri Marta Gazzarri (Ptr), Gabriele Chiurli (Gruppo misto).
Marco Ruggeri ha motivato il suo voto di astensione perché “il meccanismo che sottende questa legge è sbagliato e rischia di non funzionare per tenere in piedi quel sistema di associazionismo che è una caratteristica della Toscana; servirebbe una riforma più organica”. Anche Marta Gazzarri ha annunciato voto di astensione, a differenza del voto del suo gruppo, “poiché questo atto lascia dei dubbi e meriterebbe un maggiore approfondimento”. Gian Luca Lazzeri (Più Toscana) ha comunicato voto di astensione spiegando di nutrire perplessità per più motivi su varie parti del testo, a partire dal fatto che controllati e controllori finiscono per coincidere. “Per il principio di sussidiarietà il volontariato deve intervenire laddove non arriva lo Stato – ha aggiunto Lazzeri -; qui mi pare che il principio si incrini”.
Marco Carraresi (Udc) ha criticato il fatto che “dopo aver trascinato la questione per un anno, questa proposta di legge ha avuto un iter di poche ore, senza audizioni né approfondimenti, senza dare la possibilità di soppesare e valutare le conseguenze. C’è in gioco la sopravvivenza del sistema toscano”. (cem)

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Italian and lives in Italy. Professor of literature, journalist, editor of magazines and this digital newspaper. Author of numerous books.

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