
WASHINGTON DC – Il presidente americano Donald Trump ha collegato la sua posizione aggressiva sulla Groenlandia al mancato conferimento del Premio Nobel per la Pace, dichiarando al primo ministro norvegese Jonas Gahr Støre di non sentire più “l’obbligo di pensare puramente alla pace”. La rivelazione, riportata da funzionari europei, arriva in un momento di crescenti tensioni tra Washington e i suoi principali alleati in Europa, aggravate dalle recenti minacce di tariffe su beni provenienti da otto nazioni, tra cui la Norvegia e la Danimarca.
Le minacce di tariffe e le reazioni europee
Sabato Trump ha annunciato l’introduzione di una tassa del 10% sulle importazioni da Paesi vicini alla Groenlandia, come ritorsione per il dispiegamento simbolico di truppe europee sull’isola e come leva negoziale con la Danimarca. La decisione ha suscitato forti critiche da parte di governi europei, mentre il primo ministro britannico Keir Starmer ha cercato di ridurre le tensioni dichiarando che non crede in un intervento militare e auspicando una soluzione diplomatica.
Il messaggio di Trump a Støre, inoltrato anche ad altri ambasciatori europei, recitava: “Considerando che il tuo Paese ha deciso di non darmi il Premio Nobel per la Pace… non sento più l’obbligo di pensare puramente alla Pace… ora posso pensare a ciò che è buono e corretto per gli Stati Uniti d’America. Il mondo non è sicuro a meno che non abbiamo il controllo completo e totale della Groenlandia”.
Posizione della Norvegia e della Groenlandia
Il leader norvegese ha confermato di aver ricevuto il messaggio, sottolineando però che il Premio Nobel per la Pace è assegnato da un comitato indipendente e non dal governo norvegese. Nel frattempo, la Groenlandia ha ribadito la propria posizione, con il primo ministro Jens-Frederik Nielsen che ha dichiarato: “Non saremo sotto pressione”. Migliaia di groenlandesi hanno manifestato durante il fine settimana per opporsi a qualsiasi tentativo di controllo esterno.
Difesa degli Stati Uniti e strategia artica
Il segretario al Tesoro Scott Bessent, intervenuto a Davos, ha difeso la posizione di Trump, descrivendo la Groenlandia come una risorsa strategica per la sicurezza degli Stati Uniti, senza confermare il legame con il Nobel. La Casa Bianca non ha rilasciato commenti ufficiali sul messaggio inviato a Støre.
Le tensioni internazionali e i prossimi incontri
I governi europei, tra cui sei Paesi dell’UE, hanno espresso la volontà di difendersi da eventuali coercizioni e si preparano a un vertice straordinario. Anche il ministro della Difesa danese e il ministro degli Esteri della Groenlandiaparteciperanno a incontri con il segretario generale della NATO a Bruxelles, confermando la necessità di un coordinamento internazionale sulla sicurezza artica.
Le recenti dichiarazioni di Trump rischiano di fratturare ulteriormente i rapporti transatlantici, già tesi per divergenze su Ucraina, spesa militare, dazi e politica migratoria, mentre le alleanze cercano di mantenere un approccio pragmatico e diplomatico per evitare escalation.


