Immigrati in Italia e italiani all’estero: la diminuzione degli sbarchi e l’aumento delle partenze dal Bel Paese

Il fenomeno dell'immigrazione è diminuito ma questa potrebbe non essere ua bella notizia

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Il fenomeno dell’immigrazione resta al giorno d’oggi un tema d’attualità, anche se i dati dimostrano che nell’ultimo periodo gli sbarchi sembrerebbero essere notevolmente diminuiti. Esiste molta gente che ha un concetto deviato di migrazione, poichè nel mondo ci sono molte persone che si spostano per lavoro da un paese all’altro, ma allora perché chiamare immigrati solamente gente di colore che lascia il suo paese per dare una svolta alla sua vita? La risposta è semplice e lineare.

La televisione ha cambiato completamente il nostro modo di vivere e di pensare, poichè l’ingente quantità di notizie rilasciate dal piccolo schermo e dai giornali rischia di far fraintendere il vero significato di immigrazione, che in realtà potrebbe rappresentare anche un vantaggio nella nostra terra.

In molti denunciano il fatto che una buona parte degli immigrati siano dei malviventi che possano portare problemi, ma tra questa gente esistono anche famiglie e persone che davvero sognano un futuro migliore altrove e vogliono guadagnarselo onestamente. Uno dei dati che più spaventa negli ultimi tempi è la fuga degli italiani all’estero, che al contrario dell’immigrazione è aumentata notevolmente.

Nell’ultimo periodo sono molti di più gli italiani che scappano rispetto agli immigrati che sbarcano nella nostra terra. L’elemento fondamentale che non è stato compreso in tutto questo contesto è che l’immigrazione non è solo delinquenza, poiche prima di tutto conta il valore di una persona a livello morale. In ogni nazione ed in ogni parte del mondo troviamo gente onesta e gente cattiva, motivo per cui se parliamo di immigrazione non bisognerebbe fare di tutta l’erba un fascio.

Di fronte al classico articolo di giornale sull’immigrazione inserito sui social, capita spesso di vedere i classici commenti IGNORANTI e RAZZISTI, ma a noi piacerebbe essere accolti in questo modo nel caso in cui ci dovessimo spostare in un altro paese per una nostra necessità? Perché nessuno di noi non prova ad immedesimarsi e mettersi al posto di gente che davvero potrebbe avere bisogno di condizioni di vita migliori?

Queste domande la televisione non le pone ai propri spettatori, ma in realtà dovrebbero essere spontanee nella mente di ognuno di noi, poichè nell’epoca della tecnologia, dei social e dell’influenza dei media, colui che sopravvive è chi riconosce tale potenziale e allo stesso tempo riesce a chiudersi almeno una volta al giorno in una stanza, dove non ci siano computer, cellulari ecc. per poter permettere alla propria mente di ragionare ed elaborare un pensiero concreto, senza che un mezzo tecnologico lo faccia al nostro posto.

Gli italiani (compreso io) dovrebbero guardare meno televisione e non farsi influenzare dall’opinione pubblica che invade i social. Gli immigrati non sono solamente coloro che rubano i telefoni o gli assassini di cui si sente parlare, poichè in realtà all’interno del nostro paese c’è una grande forza lavoro basata su questa gente e tutto ciò lo vediamo nei ristoranti, nei negozi e in quasi tutti gli ambienti riguardanti questo contesto.

L’Italia recentemente è stata coinvolta in uno scandalo per aver fornito all’Arabia Saudita delle bombe prodotte in uno stabilimento della Sardegna dall’azienda RWM. Le armi vendute dal nostro Paese sono le stesse che hanno provocato la morte di ben diecimila persone in Siria, ma questa per quanto possa essere una figuraccia per la nostra nazione, non ci rende tutti degli assassini e venditori di bombe.

Se esiste una legge, questa deve condannare l’azione morale e legale del singolo individuo, senza generalizzare nei confronti di un popolo che per motivi davvero seri cerca una seconda possibilità nella vita. Tutti abbiamo il diritto a dover stare bene e una persona onesta merita una chance. In mezzo a quelle persone presenti sui barconi troviamo anche i bambini che ci inteneriscono nella pubblicità dell’8 x mille alla chiesa cattolica, gli stessi per cui diciamo “poverini”, ma allo stesso tempo se vediamo ad un barcone pensiamo a quello che ci dice la televisione e diventiamo subito aggressivi. Ma se vi dovreste ritrovare a ragionare davvero con la vostra testa, da che parte vorreste stare??

In molti di noi parlano per via del classico “sentito dire”, senza esprimere una vera e propria voce in capitolo, poichè se il fenomeno dell’immigrazione non fosse riportato nei giornali o nelle televisioni, probabilmente nessuno saprebbe di cosa stiamo parlando. In realtà i mezzi di comunicazione non solo ci forniscono la notizia, ma ci trasmettono anche opinioni che non pensiamo davvero.

Bisogna ragionare con la propria mente, cercando di attaccare e neutralizzare le icone che crediamo indispensabili nella nostra vita e forse questo sarebbe un primo passo verso un mondo “migliore”.

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Immigrati in Italia e italiani all’estero: vita e crimini di Stefano Brizzi