Cosenza, “Chiarezza tra Rsu s Asp di Cosenza”, guerra sanitaria per il rinnovo dei contratti

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E’ guerra aperta ormai nell’ambito sanitario calabrese. Soprattutto per ciò
che riguarda i rinnovi dei contratti. In riferimento all’incontro del 12
Aprile scorso le Rsu riepilogano, in una nota, tutto l’iter. “In data
14.12.2015 la Rsu sigla un accordo con l’Asp per l’erogazione della
produttività (anno 2014) e la progressione orizzontale per tutti i
dipendenti per come previsto dallo stesso accordo ( come espressamente
richiesto dal bando); In data 29.03.2016 l’Asp comunica alle scriventi che,
a seguito del parere del Collegio dei Revisori, verrà erogata parte della
produttività e che le progressioni devono essere riviste con il rischio di
essere sospese; In data 30.03.2016 la Rsu diffida l’ASP di Cosenza
dall’intraprendere iniziative diverse dall’accordo siglato precedentemente
e, pertanto, a corrispondere la produttività per intero ed a procedere
nelle progressioni orizzontali (fascia)per come previsto nello stesso
accordo; In data 12.04.2016 l’ASP convoca le RSU e ribadisce che per quanto
riguarda la produttività, questa verrà erogata previo parere del Collegio
dei Revisori e che per quanto riguarda le succitate progressioni bisogna
ritornare al tavolo per rivederne i passaggi”. Fin qui i passaggi ufficiali
succedutesi. Oggi la Rsu dell’Asp di Cosenza, all’unanimità, “ritiene
valido l’accordo siglato in data 14.12.2015 in cui si da il via libera sia
alla produttività che alle progressioni. Per cui qualunque altra visione
dell’Asp non può essere oggetto di discussione”. Non solo: la Rsu ritiene
“doveroso, nei confronti dei dipendenti dell’Asp che da oltre dieci anni
aspettano un passaggio di fascia e che da quasi dieci anni non hanno un
adeguamento ed un rinnovo dei Ccnl, non accettare proposte al ribasso”. Da
qui la diffida “dall’intraprendere iniziative diverse da quanto pattuito ai
tavoli di concertazione e, se colpe e responsabilità ci sono state, non
possono ricadere sui dipendenti dell’ Asp. Qualora ciò non avvenisse nella
sua interezza, si procederà con le opportune azioni di rivalsa nei
confronti dell’Asp ad esclusiva tutela dei lavoratori”.