Un fan club su Facebook ricorda la figura di Decio Scardaccione

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scardaccioneA sei anni dalla scomparsa di quello che è stato il simbolo della Democrazia Cristiana in Basilicata al pari di Emilio Colombo, un gruppo di persone ha pensato bene nei giorni scorsi di creare una pagina internet dedicata alla figura di “Zio Decio” sulla rete sociale più cliccata al mondo.
C’è infatti la rete sociale (in inglese social network) ossia una rete formata da un gruppo di persone collegate tra loro da diversi legami. Attraverso le “pagine fan” di un social network come Facebook è possibile diventare fan virtuale di personaggi famosi, artisti, politici o filosofi cliccando su un pulsantino presente nelle pagine web.
Accade dunque che su facebook si diventi “fan” di J.F. Kennedy, di Obama, di Martin Luther King, di Gandhi ma anche di un nostro famoso conterraneo come Decio Scardaccione.
L’idea che ha avuto questo gruppo di persone è stata quella di condividere su facebook una storia, con una “pagina fan”, attraverso il cammino di un figlio della Lucania.
Decio Scardaccione è stato un economista, un agronomo, un professore universitario, nonché un importante uomo politico che ha dedicato la sua opera sociale e politica per il riscatto delle classi meno abbienti. Discendente da una antica e nobile famiglia lucana di proprietari terrieri, nel dopoguerra fu tra i realizzatori della riforma agraria nel Mezzogiorno. Nel 1968 venne eletto al Senato nel collegio di Corleto Perticara (PZ) e ricopri la carica di sottosegretario al Ministero dell’Interno. Fù deputato al Parlamento europeo. Ricordare oggi la figura di questo grande uomo significa confrontarsi con alcuni dei nodi cruciali della storia lucana del XX secolo: dalla tragedia della seconda guerra mondiale alla difficile opera di avvio e realizzazione della riforma agraria fino all’irrisolta questione meridionale.

Questa idea di aggregare persone su internet nel ricordo storico ha sbalordito soprattutto nipoti e parenti del compianto senatore che non hanno esitato a pubblicare foto e a invitare a loro volta amici e conoscenti ad unirsi al gruppo.Qualche internauta nei commenti sul sito ha avanzato l’idea di creare una vera e propria fondazione in Basilicata nel ricordo oltrechè di Scardaccione e Colombo anche di Tommaso Morlino, Nino Calice, Francesco Saverio Nitti.